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Sennheiser PC 373D, l’headset altolocato

Ciao amici Sgleppatori, eccoci qui, dopo le vacanze natalizie, cenoni e mancette della nonna passate stile mafioso, con una nuova recensione, in particolare con quella del’headset PC 373D della tedesca Sennheiser, che probabilmente avrete già sentito nominare, in quanto leader mondiale del mercato cuffie hi-fi e non.

Unboxing e Bundle

La confezione delle cuffie presenta subito un design meno “giocoso” e più serio rispetto alle proposte concorrenti, con una scatola prevalentemente bianca, nella cui parte frontale notiamo il prodotto, il nome, il supporto all’audio Dolby e due anni di garanzia del produttore.
Il retro riporta un disegno esploso del padiglione auricolare, dove vengono elencati tutti i particolari che discuteremo in seguito, e la descrizione dei principali dati tecnici in 7 lingue.

Aperta la confezione, ne troviamo una più piccola completamente nera, al cui interno sono posizionate le cuffie in un alloggio in plastica, due pezzi di spugna posti sul coperchio impediscono danni accidentali in fase di trasporto.
Svuotata la confezione notiamo la scarna dotazione a corredo, che consiste solamente in un manuale rapido e in uno di quegli inutili flyer sulla sicurezza d’utilizzo.

Analisi del Prodotto

Tolte dalla confezione, notiamo subito il design delle cuffie, classico dei prodotti Sennheiser. I materiali utilizzato sono prevalentemente plastica e metallo per la struttura interna e il rivestimento esterno dei padiglioni. Sul quello destro è presente una rotella di generose dimensioni atta a regolare il volume in ingresso, su quello sinistro, al suo posto, troviamo il microfono rotabile e regolabile a piacimento, che presenta gli unici accenti di colore rosso lungo l’asta e nella grata antipop. Spostandolo in posizione verticale è possibile mutarlo.
L’imbottitura dei padiglioni è rivestita in un tessuto morbido vellutato, il che le rende estremamente comode nell’utilizzo quotidiano, mentre i driver al neodimio sono ricoperti da un tessuto di colore rosso, che da un tocco di colore al prodotto.


Il collegamento con il PC avviene attraverso un cavo USB-MicroUSB fornito a corredo, che viene collegato ad un piccolo telecomando posto lungo il cavo delle cuffie. Tale cavo è rimovibile e presenta un particolare connettore jack che rende le cuffie non compatibili con un qualsiasi tipo di prolunga standard con connettore da 3.5″.
Il telecomando presenta solamente un led di stato e un pulsante Dolby: premendolo cambia il colore del led, passando da bianco a rosso, e si attiva il sistema 7.1 virtuale, per disattivarlo basta premere nuovamente il pulsante.

Parlando di specifiche tecniche, abbiamo:

  • Impedenza di 50 Ω
  • Frequenza di risposta (cuffie) 15 Hz – 28.000 Hz
  • Frequenza di risposta (microfono) 50 Hz – 16.000 Hz
  • Pressione sonora 116 db
  • Lunghezza cavo 1.7 m + 1.2 m
  • Sensitività Microfono -38 dBV/PA

Impressioni d’uso e Software

All’atto pratico, indossate per la prima volta le PC373D, sembrano applicare decisamente troppa pressione al cranio, attorno alle orecchie, essendo cuffie di tipo circumaurale. In realtà, bastano pochi minuti per notare che, grazie all’imbottitura morbida e piacevole al tatto e grazie alla leggerezza della struttura, a differenza degli altri headset da me provati, la pesantezza e l’affaticamento di utilizzo non aumenta con il tempo, anzi, ci si dimentica di averle addosso.

Anche utilizzandole per 8 ore al giorno non sono presenti particolari problemi o fastidi, l’imbottitura è sempre morbida, la struttura non è per nulla ingombrante ed essendo di tipo aperto, non ci ritroviamo completamente isolati dai suoni del mondo esterno, sebbene questi non disturbino il nostro ascolto. (A meno che non le utilizziate mentre fate compagnia a vostro nonno durante una sessione di cantiere-watching)

La regolazione del volume attraverso la rotella sul padiglione destro è estremamente comoda e naturale, una spanna sopra ai comandi del volume posti sul cavo come in altri prodotti, mentre la decisione di non rendere rimovibile il microfono, ma solo ruotabile, non può essere vista come un difetto: una volta sollevato, potreste dimenticarvi di averlo.

Ciò che è un vero difetto, a mio avviso, è l’impossibilità di utilizzare queste cuffie su dispositivi mobile o diversi dal PC, in quanto, per funzionare, devono essere collegate ad una porta USB (funzionano anche su console). È un vero peccato, data la bellezza e comodità di questo headset, non poterlo utilizzare come normali cuffie hi-fi da portarsi in giro.

Passando alla qualità audio, è in linea con quanto ci si aspetterebbe da un brand come Sennheiser. Le diverse equalizzazioni del software riescono a rendere perfetto il suono di questo headset durante l’utilizzo di giochi, la visione di film o l’ascolto della musica. Sebbene il volume al massimo livello distorca, e il volume massimo accettabile non sia estremamente alto, a volumi medi e medio-alti, l’ascolto risulta piacevolissimo e di alta qualità, con le giuste dosi di bassi, medi ed alti, dove gli uni non invadono la presenza degli altri.
Anche il microfono, sebbene non sia paragonabile a soluzioni separate o a condensatore, risulta estremamente di buona qualità, perfetto per poter comunicare con i propri compagni di gioco, ma insufficiente per registrare video commentary per youtube e simili.

La funzionalità del Dolby 7.1 presenta luci e ombre. Se utilizzata, distorce ogni tipo di suono, che provenga da un gioco, film o musica, in un modo che sembra poco surround ma da’ l’idea di essere posti in una stanza, dentro la quale i suoni rimbombano e sembrano poco naturali. Ma se sto dicendo che è da evitare con musica e film, posso consigliarvene l’utilizzo per i videogiochi: l’audio posizionale funziona molto bene, e avvantaggia notevolmente l’ascolto dei suoni circostanti rispetto ad un normale 2.0.

Altra nota dolente è il software adibito alla gestione dell’headset. Permette di selezionare solamente quattro profili di equalizzazione non personalizzati, di attivare il ritorno in cuffia del microfono, funzione decisamente utile per non ritrovarsi a strillare perchè non sentiamo cosa diciamo, e attivare la cancellazione dei rumori di fondo del microfono, oltre che fare le veci del pulsante posto a metà cavo per attivare o disattivare il Dolby 7.1.
Da un headset di un certo livello mi sarei aspettato maggiore controllo sull’equalizzazione e qualche funzione avanzata per utenti meno casual e più esperti.

Conclusioni

Queste PC 373D di Sennheiser si pongono al vertice della qualità audio nel segmento Gaming come qualità di ascolto e comodità. Sebbene nel primo ambito ci sia da scendere a compromessi, come evitare di alzare troppo il volume per non incorrere in distorsioni del suono, l’impossibilità di utilizzarle con qualcosa che non abbia una presa USB, la comodità è assoluta, qualunque altra azienda dovrebbe scoprire l’ingrediente segreto utilizzato in questo prodotto.

Il 7.1 è utile nei giochi ma fastidioso in altri ambiti, il software è limitato ma perfetto per chi non sa cosa toccare delle impostazioni, la costruzione è solida e leggera: Praticamente è un Headset da “compra una volta, utilizza per anni e anni senza preoccuparti di nulla, se non sei uno smanettone o un fanatico”. Un prodotto Premium per utenti facoltosi che vogliono affidarsi all’esperienza del marchio Sennheiser senza guardarsi troppo attorno, dato anche il prezzo di vendita pari a 250€.

Voto Generale8.1
Qualità Costruttiva9
Audio9
Microfono8
Ergonomia10
Software6
Prezzo6.5

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