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Riing e Lumi Color: Thermaltake a braccetto con la tamarria

Quest’oggi, amici sgleppatori, ritorniamo a parlare di componenti tamarri e come per settimana scorsa, anche oggi lo facciamo in grande stile presentandovi ben due prodotti davvero belli abbestia. Stiamo parlando delle ventole, e led, RGB Thermaltake chiamate Riing. Questa marca non ci è nuova, infatti la conoscemmo per un alimentatore che recensimmo qualche settimana fa. Le ventole come i led sono una delle tante personalizzazioni che possiamo inserire all’interno del nostro PC. Thermaltake ci ha dato la possibilità di provare le sue ultime concepite e create, ovvero le Riing RGB da 12cm, o 120mm, con illuminazione ad anello su tutta la circonferenza, come dice il nome, ed il kit composto da 3 strisce led RGB da 30cm chiamato Lumi Color, ma andiamo con ordine ed iniziamo a parlare delle ventole.

So much fans
So much fans

Un anello per illuminarvi tutti

Le Riing di Thermaltake sono disponibili in vari colori, dimensioni e pacchetti. Data la natura tamarra abbestia che ci contraddistingue, abbiamo richiesto quelle RGB, così da poter impostare a piacimento il colore delle ventole ed abbinarle alle varie configurazioni che proveremo. Sappiate che nel caso non vi interessi l’aspetto RGB, esistono anche modelli a singolo colore. Ad esempio sono disponibili in colorazione blu, rossa, verde, bianco, arancio ecc.. Anche le dimensioni contano ovviamente. A seconda del case che andrete ad utilizzare, potrete scegliere tra le versioni da 12cm o 14cm. Queste ventole, che all’apparenza potrebbero sembrare solo belle e poco funzionali, considerando il bell’effetto che crea l’anello illuminato intorno ad esse, nascondono una potenziale risorsa per sistemi di raffreddamento a liquido, i quali fanno uso di radiatori ingenti. Thermaltake infatti è riuscita a sfatare il mito del “se ha i led serve solo esteticamente“. Disegnando un particolare design per le pale delle ventole e dotando la cornice di gommini anti-vibrazione. L’aggiunta di un cuscinetto idraulico autolubrificato al suo interno, ha permesso a Thermaltake di sviluppare un set di ventole tanto potente da muovere abbastanza aria tra le lamelle dei radiatori senza comprometterne la silenziosità. Questo aspetto è stato talmente curato al tal punto che non viene assolutamente compromesso, anche nel caso si arrivi ad utilizzarne molte contemporaneamente.

Colori everywhere
Colori everywhere

Questo ovviamente non lo diciamo a caso. Per testare quanto detto, abbiamo utilizzato il case, sempre di Thermaltake, l’ X9. Questo enorme casa per componenti, è capace di ospitare più di 10 ventole alla volta. Noi ne avevamo solo 9 ventole Riing e finchè c’è stato spazio ne abbiamo utilizzate, coprendo anche il radiatore posto nella parte posteriore del case. Ovviamente non è stato semplice come si può pensare. Queste ventole RGB non vanno collegate alla scheda madre o all’alimentatore, bensì ad un controller esterno, proprietario, che viene fornito con ogni kit. Questo controller serve a controllare ogni cosa riguardo alle ventole, dal colore alla velocità, fino all’effetto luminoso che, a scorrere potrà illuminare il case con tutte le 16milioni di combinazioni cromatiche che caratterizzano la tecnologia RGB. Purtroppo ad ognuno di questi controller è possibile collegare soltanto 3 ventole, che poi successivamente può essere connesso ad un fan header sulla scheda madre, se si vuole sfruttare il controllo PWM, o solamente all’alimentatore del PC che, tramite connettore molex lo alimenta.

Il problema a questo punto è collegare tutte e 9 le ventole ai controller, nascondendo i vari cavi. Come se non bastasse, i cavi delle ventole non sono nemmeno tanto lunghi e questo ci ha costretti ad utilizzare 4 controller per 9 ventole, per avere la possibilità di nascondere il più possibile i vari cavi di connessione. Fatto questo ci siamo messi un po’ a smanettare sulle varie opzioni che offriva il controller, prima di passare ai test veri e propri. Acceso il pc per la prima volta, lo stupore. Ci siamo subito meravigliati di quanto il tutto fosse estremamente silenzioso. Si percepiva di più il sibilo della pompa del raffreddamento a liquido rispetto al rumore delle ventole stesse.

Cavi troppo corti
Cavi troppo corti

Il controller permette di scegliere due modalità di rotazione. La prima, a basso rumore, imposta le ventole tra un regime di 400 e 1000RPM, generando, stando a Thermaltake 18,7 decibel a pieno regime. La seconda , performance, imposta le ventole tra gli 800 e i 1500giri, provocando, sempre leggendo i dati forniti dall’azienda, circa 26.4db al massimo dei giri. Per tutti i nostri test è stata usata l’impostazione performance, proprio per vedere il massimo rumore generato.

Potevamo non smontare il controller?
Potevamo non smontare il controller?

Successivamente ci siamo messi a testarne le capacità di raffreddamento, soprattutto quella singola posteriore, che abbiamo utilizzato per raffreddare il radiatore del nepton 140xl, dove alla base era presente un i7 6700k overclockato a 4.5ghz. Con una temperatura ambientale di 24° ed il programma di stress test, wprime, abbiamo registrato una temperatura di 67°. Valori sicuramente alti, ma considerando il basso rumore e la singola ventola che doveva raffreddare un radiatore più grosso di essa, possiamo tranquillamente concludere che effettivamente avere i led non significa essere belli solo esteticamente.

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