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Recensione NZXT Kraken X61 – Non chiamatelo vecchio!

Ciao Sgleppatori, oggi vi porto la recensione di uno dei migliori dissipatori All-in-one a liquido della “scorsa” generazione. Dico “scorsa” perchè l’attuale modello è stato rimpiazzato dal Kraken X62, che si differenzia per un diverso e peculiare stile del waterblock.
Ma torniamo al suo predecessore, l’X61, seguitemi nella recensione, e scoprirete le frecce che ancora possiede al suo arco!

Confezione e Aspetto

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La parte frontale della confezione presenta in bella vista l’immagine del prodotto, sprovvisto di ventole. In alto adsc_0319 sinistra possiamo notare, oltre al nome del modello e alla compatibilità con sistemi sia Intel che AMD, la presenza della “prima pompa a velocità variabile al mondo”. Non solo, quindi, verrà regolata la velocità di rotazione delle ventole in relazione alla temperatura della CPU, ma anche la velocità del liquido all’interno del sistema: tutto ciò va a giovare alla silenziosità del prodotto.

dsc_0318In basso a sinistra, inoltre, possiamo notare la presenza della garanzia valida per ben 6 anni, il che è davvero notevole, dato che questo tipo di sistemi, gli AIO, dopo un paio d’anni devono essere controllati e talvolta revisionati.

 

 

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Sul retro troviamo le caratteristiche peculiari di questo X61, come la presenza di un radiatore da 280mm, piuttosto insolito, che dona il 36% di superficie in più rispetto allo standard da 240mm. Date le dimensioni, sono fornite in bundle due ventole da 140mm ed è presente la compatibilità con il software di gestione e monitoraggio di casa NZXT, ovvero il CAM, che analizzeremo in seguito.

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Sul lato troviamo la scheda tecnica completa, che ci fornisce informazioni interessanti, come la velocità di rotazione delle ventole, il flusso d’aria e la pressione statica generata, così come le dimensioni del radiatore, delle ventole e la garanzia.

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Il bundle è completo ed è formato dalle viti di fissaggio alla scheda madre, le viti per il fissaggio delle ventole in configurazione push/pull standard oppure push-pull completo, e i vari adattatori per piattarforme Intel e AMD.
Le ventole in dotazione sono una particolare versione delle FN V2 dell’azienda, che prendono il nome di FX140 V2. Il regime di rotazione varia dagli 800 ai 2000 RPM, producendo un flusso d’aria compreso tra 42 e 106 CFM, con una pressione statica, che è ciò che è importante in un dissipatore, che fluttua a seconda della velocità di rotazione tra 0.36 e 1.97 mm-H2O, un valore decisamente buono.

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Il radiatore da 280mm, dalle generose dimensioni è formato da un elevato numero di alette in alluminio, che permetteranno il raffreddamento del liquido refrigerante. NZXT certifica una superficie dissipante superiore del 36% rispetto allo standard da 240mm e ciò è plausibile, una volta notato lo spessore dello stesso, decisamente superiore alla media. I tubi presentano un certo spessore, sono in gomma morbida e dalla lunghezza decisamente abbondante, difficilmente avrete problemi a posizionarlo nella parte frontale di un case Full-Tower.

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Il waterblock che contiene la pompa è di dimensioni decisamente contenute, e presenta un desing semplice e pulito, come tutti i prodotti di casa NZXT. Integra una retroilluminazione a led RGB che illumina la trama concentrica e il logo dell’azienda impressi nella plastica. Il retro è completamente in rame lucidato a specchio, e viene spedito con una massiccia dose di pasta termica preapplicata.

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Dal waterblock fuoriescono tutti i connettori necessari al corretto funzionamento dell’ AIO, ovvero il 3pin che andrà collegato alla porta CPUFan, e sarà l’unico necessario al funzionamento: infatti, le ventole, verranno collegate ad un hub posto lungo il cavo, e il tutto sarà alimentato grazie ad una porta di alimentazione Sata. Il connettore USB andrà collegato dsc_0340 opzionalmente alla scheda madre, e permetterà il controllo e la gestione del Kraken attraverso il software CAM.dsc_0341

Montaggio

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Il montaggio del waterblock è estremamente semplice, appena tolto dalla confezione è già predisposto per il montaggio su sistemi Intel, per i quali è presente un manuale d’installazione rapida. Nel nostro caso andremo a montarlo su una piattaforma AMD, e quindi, recandoci sul sito riportato nel manuale, avremo a disposizione un tutorial interattivo su come montare il tutto, una procedura, tra l’altro, semplice.
Utilizzando il backplate standard di AMD, basa utilizzare le viti in dotazione e avvitarle attraverso i fori che circondano la CPU, alle quali, poi, avviteremo i grossi thumbscrews una volta posizionato il waterblock.

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Leggermente più difficile sarà posizionare il radiatore, date le generose dimensioni dello stesso. Piccole chicche di questo prodotto sono la presenza di gommini antivibrazione integrati nei fori di fissaggio delle ventole, che evitano i rumori aggiuntivi causati dalla vibrazione delle stesse, e delle ranelle comprese nella confezione, per assicurare in modo più sicuro il radiatore ai fori del case. (Nelle foto noterete come non sono presenti fori ma ambi tagli orizzontali, se volete saperne di più leggete la recensione del case H440).

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Montato il tutto, non rimane che collegare i cavi di alimentazione Sata, i pin delle ventole al relativo hub sul cavo, e il connettore per ventole da 3Pin in quello riservato sulla scheda madre per le ventole PWM della CPU. Semplice e pulito.

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Configurazione di prova, Software e Prestazioni

Il sistema utilizzato per i test è basato su una piattaforma AMD, di cui sono elencate le specifiche di seguito:

  • AMD FX-8320 @3.5Ghz
  • MSI 970 Gaming
  • Kingston HyperX Fury DDR3 2x4GB @1866Mhz
  • EVGA SuperNova 650 G2
  • NZXT H440 v2015

Durante la fase di test del dissipatore non ho potuto testare le sue potenzialità in overclock, in quanto avevo problemi di stabilità del sistema dovuti alla scheda madre difettosa.

Il Software CAM di NZXT è un software di diagnostica del sistema che fa anche da Utility in-game grazie al suo overlay riguardante FPS, utilizzo CPU, utilizzo GPU, framerate minimo, medio e massimo. Come Add-on è possibile scaricare i driver relativi ai prodotti NZXT, in questo caso, utilizzando quelli del Kraken, è possibile gestire le curve di rotazione dell’AIO in base alle temperature di CPU o del liquido refrigerante, scegliendole tra 3 profili preimpostati: Fisso, Silenzioso e Prestazioni. È possibile, comunque, creare un profilo completamente personalizzabile, seguendo le abitudini e preferenze dell’utente riguardo temperature e rumorosità.
La parte relativa al Kraken permette inoltre la gestione dell’illuminazione RGB del waterblock, la quale è possibile impostare su uno qualsiasi dei 16.8 milioni di colori disponibili, e su tre modalità di illuminazione: fissa, alternata tra due colori, o lampeggiante.

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Utilizzando il profilo Fisso (che è quello che utilizzo normalmente), la velocità delle ventole sarà mantenuta costante al 25%, garantendo una silenziosità assoluta.
In Idle il sistema rimane stabile a 22°C, mentre dopo circa 15 minuti di stress di utilizzo al 100% la temperatura massima registrata è stata di appena 34°C, un valore decisamente entusiasmante se relazionato all’assoluta silenziosità operativa del sistema in queste condizioni.

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Passando al profilo Silenzioso, anch’esso mantiene la gpu attorno ai 22°C in condizioni di inutilizzo, anche perchè la curva di rotazione delle ventole imposta una velocità di rotazione identica al profilo Fisso a basse temperature.
Dopo 15 minuti di stress test, la situazione cambia impercettibilmente: ci ritroviamo ancora con 34°C sulla CPU, e una velocità delle ventole impostata al 30%, solamente un 5% superiore al caso precedente, il che non fa che confermare l’estrema bontà del prodotto anche con processori dal TDP elevato come questo FX.

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Passando al piatto forte, il profilo Prestazioni aumenta vertiginosamente la velocità di rotazione delle ventole; in Idle raggiungiamo i 20°C con una percentuale del 70%, in stress test, dopo i canonici 15 minuti, la ventola viene impostata al 75% e la CPU fatica a superare i 28°C.

Ovviamente utilizzando il profilo Prestazioni la rumorosità schizza alle stelle, e, in questa prova, dimostra come tale profilo è decisamente esagerato. Comunque ciò vi può rassicurare: con questo Kraken X61 avrete CPU sempre fresche, in qualsiasi tipo di overclock voi possiate cimentarvi, entro i limiti di umano ragionamento logico (non me lo paragonate al raffreddamento a LN2).

Conclusioni

Tirando le somme su questo NZXT Kraken X61, non posso che essere soddisfatto appieno delle sue prestazioni: è vero che non l’ho potuto testare con un overclock spinto, ma anche a frequenze stock mantiene la temperatura sempre un buon 10°C sotto quanto registrato con un Noctua NH-D15S, uno tra i migliori dissipatori ad aria in circolazione.

Il bundle a corredo è completo e attento al dettaglio, come la presenza delle ranelle antivibrazioni per il fissaggio del radiatore al case, e le ventole fornite sono decisamente prestanti, oltre che ragionevolmente silenziose.

L’unico “difetto” che è possibile sollevare a questo Kraken è il prezzo: si trova online attorno ai 150€ e risulta un 20€ circa superiore alle proposte della concorrenza, che però non dispongono di illuminazione RGB o di ben 6 anni di garanzia del produttore; inoltre, qualora l’avvento dell’X62 dovesse abbassare lo street price di questo modello, non fatevelo sfuggire, rientra assolutamente nel meglio del meglio che un AIO ha da offrire.

Voto Generale8.5
Bundle9
Software7.5
Qualità9
Prestazioni9.5
Prezzo7.5

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