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Recensione: Logitech Orion Red G610

Logitech ha una certa esperienza nel mondo gaming, applicata su tastiere, mouse e volanti, come il famosissimo G27. La Orion Red G610 è una tastiera meccanica retroilluminata dotata di switch red. Le dimensioni sono abbastanza compatte, considerando la presenza del tastierino numerico. Sono rispettivamente 15,30×44,35×34,30 cm per un peso di 1,259Kg, che gli conferiscono un’ottima rigidità e stabilità.

Confezione:

Packaging minimale e senza sprechi:

Un fronte essenziale...
Top della scatola molto essenziale

La confezione non sarà dettagliatissima, ma comunque rappresentativa di ciò che andremo a trovare all’interno.

... tanto quanto il retro
Il retro riassume ciò che si trova sul sito

Il retro è un riassunto delle informazioni che troveremo sul sito, evidenzierà la tipologia di switch – dato che è disponibile anche con gli switch brown – la retroilluminazione e la presenza dei media keys sul lato. All’interno troveremo la tastiera, contenuta dentro una scatola in cartone blu scuro assieme al manuale, il quale ci suggerirà di scaricare il programma proprietario “Logitech Gaming Software” per sfruttarla al meglio.

Un unico programma proprietario per l’ecosistema Logitech

Logitech ha raggruppato tutti i propri tool di accompagnamento ai propri device sotto un unico ecosistema. Questo si tramuta in una enorme comodità per i gamer che decidono di comprare le proprie periferiche da gaming targate “G”, in quanto basterà un unico programma per controllarle tutte, riducendo drasticamente il numero di programmi installati sul nostro computer. Questo aspetto non era condiviso dalla lineup Nacon di cui potrete trovare la mia analisi sul sito.

Home del Gaming software
Home del Gaming software

Tramite cinque schermate potremo gestire tutti gli aspetti della nostra tastiera. La prima sarà principalmente un riassunto che ci permetterà di passare alle altre, dedicate all’impostazione.

Macro disponibili sacrificando i tasti FN
Macro solamente tramite software

La seconda sarà un editor per i vari profili, attivabili tramite l’apposito tasto rappresentate un vecchio stick analogico da cabinato. Qui potremo utilizzare i tasti FN come macro, potendo scegliererne tra alcune già pronte su alcuni giochi, come ad esempio Mirror’s edge o Mad Max giusto per citarne un paio tra quelli disponibili. Il profilo di gioco disabilita automaticamente il funzionamento del tasto Windows, così nel caso di pressione involontaria non minimizzerà il gioco.

Personalizzazione level 9000
Anche se dotata di led riesce a rimanere elegante

La successiva schermata risulta decisamente la più interessante visto che permette una totale personalizzazione dei led presenti sulla scocca. L’ultima pagina permetterà’ di analizzare quali e con quale frequenza premiamo determinati tasti, può esserci utile nel caso volessimo programmare macro, anche se raramente ci ritroveremo ad utilizzarla.

Una utile analisi per creare macro
Analisi rapida dei nostri input e con quale frequenza

Purtroppo questo programma non risulta compatibile con le vecchie periferiche, come il G27, ma è continuamente aggiornato con i nuovi device e ne permette anche l’aggiornamento firmaware.

Illuminazione uniforme e rigorosamente bianca

La prima cosa che noteremo una volta connessa al nostro computer è l’illuminazione. Senza software proprietario, che vedremo tra poco, il sample fornito è preimpostato automaticamente con l’animazione a scorrimento, modificabile comunque tramite software. I led bianchi sottostanti i keycap illuminano in modo uniforme tutta la device e potranno essere regolati in cinque step attraverso la pressione di un tasto, posizionato vicino ai “media keys” o tramite software.

A differenza dei classici layout adottati, i caratteri ottenibili tramite la combinazione “Shift + tasti numerici”, sono posizionati solitamente sopra quest’ultimi, qui, invece, li troviamo sotto. Questo cambiamento rende lo stile molto più uniformeed elegante, creando una luce uniforme su tutta la struttura.

Logitech g610
Semplice e ben costruita

Purtroppo non è possibile cambiare gli effetti luminosi tramite combinazioni di tasti, ma bisogna obbligatoriamente aprire il software e selezionare quella desiderata. Potremo scegliere se usare un set “freestyle”, vale a dire ogni tasto indipendente, “a zone”, illuminando solo alcuni tasti a nostra scelta come il blocco “wasd” decidendone anche l’intensità luminosa in modo indipendente dagli altri, come accadeva con il freestyle, o con effetti.

Un led un tasto
Illuminazione uniforme

Primo tra questi “l’onda”, che scorrerà in obliquo da destra a sinistra, in verticale, dall’alto al basso o in direzione radiale dal centro ai lati. Successivamente troveremo la luminosità fissa ed il “respiro”, o più comunemente chiamato, “breath”. Dopodichè troveremo l’opzione “costellazione”, che attiva alcuni led come fossero stelle, da cui probabilmente deriva il nome Orion, Orione. Ultimo, ma non per importanza, troveremo l’illuminazione reattiva alla pressione dei tasti, chiamata per l’appunto “Pressione tasto”.

In game ed in scrittura

Purtroppo questa tastiera non è disponibile con un layout italiano, ma solo con quello US, fattore che potrebbe scoraggiarne l’acquisto, dato che sul mercato sono presenti altre alternative che colmano questo gap ad un prezzo simile. Gli switch cherry MX Red sono abbastanza silenziosi soprattutto in quanto meccanici. La responsività della tastiera è impressionante. Rapidissima. Basterà sfiorare un tasto per registrare una pressione, anche senza andare fino a finecorsa. Il feedback è ottimo e restituirà il classico “click” caratteristico delle tastiere meccaniche.

 

Comoda, compatta ma con un layout US
Top view

 

In gamepurtroppo il layout americano rende l’esperienza abbastanza infelice, in quanto essendo, come quasi tutti, abituati a trovare determinate lettere, come la “z”, in precise posizioni, trovarcele spostate ci porterà a schiacciare a vuoto tasti che non corrispondono a ciò che ci aspetteremmo.  Questo comprometterà pesantemente le nostre prestazioni in game, per lo meno finchè non ci riabitueremo alla nuova disposizione di tasti, sconosciuta alla nostra mano che viene mossa ormai, da memoria muscolare.

Media keys: comodi ma non sempre funzionanti

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Uno switch, un led, un tasto. semplice e tamarro

Nell’angolo in alto a destra della tastiera troveremo un pratico set di toggle rapidi. Essi ci permetteranno di controllare il volume tramite un tasto muto oltre ad una barra gommata che fungerà da slider del volume.

Esso è piacevolissimo al tatto ed il grip è ottenuto grazie a scanalature orizzontali, le quali accompagneranno il nostro indice nello scorrimento. Al di sotto avremo i controller per il lettore musicale o video.

Purtroppo, durante i test è stato riscontrato un funzionamento parziale di questi comandi. Nel caso utilizzassimo VLC, mentre scriviamo un documenti di Word, essi non compiranno alcuna azione se prima non torniamo nella finestra del player.

In modo simile in gioco, nel mio test su Far Cry 4 in full screen, essi non funzioneranno, a differenza dello scroll del volume che agisce direttamente tramite il controller Windows. Probabilmente la causa può riscontrarsi nell’utilizzo di app full screen che potrebbe interferire con il software d’appoggio, anche se iTunes risente di questo fenomeno solamente in game, ma non nel caso avessimo aperti molti programmi, come ad esempio il browser internet.

Verdetto finale:

La Logitech Orion Red è una ottima tastiera meccanica dal prezzo competitivo. Infatti si parla di 140 euro circa, in linea a quelli di altre aziende come Corsair o Coolermaster. La dimensione completa la rende utilizzabile a 360 gradi, senza perdere mai un tasto. Questo se siamo disposti ad utilizzare un layout americano ed ad abituarci ad esso. La retroilluminazione è un piacevole plus, che però allo stesso tempo potrebbe essere un problema per chi desidera una colorazione RGB, ormai un must have su ogni device per il gaming

Voti:

  • Comodità: 7
  • Aspetto e materiali: 10
  • Software: 9
  • Layout: 6
  • Prezzo: 140€

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