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E dopo la LIVE di ieri sera ecco la postazione che utilizzerò. Ancora da sistemare, devo passare i cavi, prendere qualche luce e qualche pannello in più di fonoassorbente, ma l'idea mi garba abbestia.
Vediamo quello che riusciamo a fare tutti insieme :D
Ne approfitto per chiedervi...in che giorno della settimana e a che ora vi farebbe più comodo la LIVE? Così di coordinarci tutti per fare belle cose (Y)

CRISTIAN.

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Come si evolverà il canale Youtube. CRISTIAN LIVE

MasterKey PRO l Nvidia edition: il verde dal cuore rosso

Non è la prima volta che parliamo di tastiere Cooler Master e come le altre volte si parla di ottime tastiere con qualche piccola pecca.

Iniziamo subito coi pro e del perché questa tastiera si potrebbe trovare sotto l’albero a Natale.

- È verde Nvidia­: che cosa c’è di più natalizio del verde? Il rosso? No, non c’è niente. Scherzi a parte l’illuminazione è uno dei punti forti di questa periferica. Uniforme, piena zeppa di effetti (di cui uno che permette di giocare a snake) ma soprattutto con alcuni tasti a tema Geforce come il tasto esc, sostituito dal logo Nvidia, la barra spaziatrice ed il tasto invio decorati con un disegno poligonale trasparente che lascia trasparire la luce.

- Ergonomia: spesso fattore trascurato a favore di led rgb o una posizione dei tasti improponibile, come nel tasto della cx800 della motorspeed, qui oltre a trovare un layout italiano abbiamo una chicca di design. Se vista di profilo la tastiera presenterà una linea curva con l’apice sulla num-row e che poi torna a riabbassarsi sui tasti funzione. Inizialmente mi ha stranito al tatto però nell’uso di tutti i giorni risulta una scelta vincente. L’accompagnare la curvatura naturale della mano e ci permettere di premere i tasti più distanti senza alzare i polsi dalla scrivania. Dalle foto purtroppo si capisce poco dato che si tratta di pochi millimetri di differenza, ma alla fine di una giornata di programmazione intensiva, ci sentiremo parecchio meno affaticati.

- Macro programmabili: Sopra al numpad avremo 4 macro programmabili, però la loro posizione lascia un po’ a desiderare nell’ambito gaming. Per quanto riguarda la produttività nessun problema, ma essendo una tastiera dedicata ai videogiocatori, sarebbe stato meglio averli sulla sinistra dato che così facendo ci obbliga a togliere la mano dal mouse o dal “wasd” per premerli. Sono utili ma poco sfruttabili ahimè.

- Illuminazione smart: anche senza un software la tastiera risulta parecchio più facile da personalizzare rispetto alla MasterKey lite recensita mesi fa. Avremo diversi settaggi, tutti accessibili premendo il tasto “FN” ed una combinazione dei tasti funzione e freccette direzionali. Ad esempio, oltre alle varie modalità che troviamo sempre (onda, matrix, respiro eccc) sarà possibile, solo su alcune, modificare il numero dei tasti accesi tramite un settaggio “1x, 2x, 4x ed 8x”. Tuttavia non noto una netta differenza come invece si può vedere modificando la velocità e l’orientazione della animazione. Piccola nice feature è lo spegnimento dei tasti ”lock” nel caso non siano attivi. Così sarà immediato capire se IL CAPSLOCK SIA STATO RPEMUTO PER SBAGLIO O MENO.

- Controlli multimediali: alla caratteristica che per me è un must have in tutte le tastiere. Qui oltre ad essere implementata è pure estremamente comoda. Anche senza tasti dedicati poter cambiare traccia con una singola mano è una cosa fantastica. Pollice sul tasto FN e indice, medio e anulare sul “play/pause”, “previus/ next track” e “volume up/down” rispettivamente.

Silenziosità: gli switch red sono parecchio più silenziosi rispetto ai blue cinesi, tuttavia il click dei singoli tasti non è udibile e per gli amanti del feeling, e suono, meccanico sconsiglio questa tastiera. Per chi invece vuole una buona tastiera, utilizzabile anche di notte senza dar fastidi ai genitori gli siwtch red sono estremamente indicati.
Tool per rimuovere i tasti incluso: estremamente utile epr la pulizia della tastiera dopo qualche tempo o semplicemente per curiosare e vedere i led.
Cavo sleevato micro-usb: anche se cortino è molto bello poter staccare il cavo a paicimento nel caso dovessimo usarla per dei lan party.

Ora però andiamo a vedere le piccole pecche che possono far storcere il naso ai più esigenti

Presenza solo di switch rossi: non esistono altre versioni con altri switch. Tuttavia conviene comprare una MasterKey pro RGB e settarla sul verde. Più personalizzazione, stessa tastiera o quasi ma soprattutto ripeto:”RGB”.

- Led solo verdi: benchè il design particolare dei tasti sia molto bello, l’assenza di possibilità di scegliere colori alternativi su un prodotto di fascia alta mi farebbe pensare bene all’acquisto. È anche vero che costa una ventina d’euro meno della versione RGB. Che in un ipotetico futuro CM possa vendere sul proprio store i tasti “nvidia edition”? Così da rendere qualsiasi tastiera “masterkey” più bella.

- Nessun software: benchè la regolazione on the fly possa essere estremamente comoda, un software potrebbe essere molto più comodo per la gestione delle macro e per creare, e condividere, effetti più complessi.

- Assenza del poggiapolsi: essendo vicino a natale non posso far a meno di pensare a chi, a differenza mia che uso un tappetino XL, si trova a poggiare le mani su scrivanie o tavoli in vetro entrambi freddi alla mattina. Benchè sia acquistabile separatamente, mi avrebbe fatto piacere trovare un poggiapolsi direttamente collegabile alla scocca della tastiera. Però mi rendo conto che avrebbe compromesso un po’ il design minimal dal frame sottile.

Come avete visto sono piccole lamentele e che non modificano in alcun modo l’esperienza finale o l’utilizzo giornaliero della tastiera. È una ottima tastiera punto. Si è guadagnata un posto fisso sulla mia scrivania finchè una versione RGB non la spodesterà.

[simo]

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Ciao Ragazzi!
È parecchio che non scrivo nulla, il lavoro mi assilla, ma la scimmia è sempre viva e vegeta come non mai!
Oggi vi porto due belle notizie.

XFX e Sapphire hanno pronte due belle versioni Custom per le RX Vega! Sebbene la versione XFX, nera carbonio e rossa, sia conosciuta già da qualche giorno, poco fa ho trovato su un sito semisconosciuto olandese la Vega 64 Nitro!

Come vedete dalle foto siamo davanti a due stili di pensiero molto diversi, da una parte XFX con un PCB minuscolo, pronto per una VEGA Nano, dall'altra sapphire con una Nitro mostruosa, dotata di ben 3 connettori di alimentazione da 8 Pin!
Non sto più nella pelle, datemi #Vega subito!

Voi cosa fate, aspettate con me o avete preso una bella 1070Ti?
- Fra

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Dissipatore economico? Ecco l’MCPU2 di Mars Gaming
Mars Gaming è un’azienda che si sta facendo strada nel mercato dei PC proponendo diverse tipologie di prodotti, tra cui l’MCPU2, un dissipatore ad aria per CPU di discrete dimensioni e dal prezzo abbordabile.
Accattivante per la sua colorazione nera, l’MCPU2 è un CPU cooler ad aria che utilizza 4 Heat Pipes in alluminio che si diramano in due coppie, ognuna delle quali risale la doppia torre in cui è diviso il dissipatore. Infatti, essendo un dissipatore ad aria, al centro, tra le due torri, è situata la ventola PWM da 90mm da 2200RPM, con un flusso d’aria di 42,5 CFM e cavo con intrecciatura a nylon.
Come detto sopra, il colore principale è il nero, satinato nel corpo lamellare, mentre diventa spazzolato nella placca posta sul top del dissipatore. La placca in questione, sulla quale appare il logo della Mars Gaming, è rimovibile tramite 4 viti e permette l’accesso alla ventola da 90mm, alla quale è avvitata. Deduciamo, perciò, che la placca non è puramente estetica, ma fornisce stabilità alla ventola, evitando quindi fastidiose vibrazioni e agevolandone l’accesso per future manutenzioni.
Essendo un dissipatore economico (il prezzo di vendita è attorno ai 40€), ci pare ovvia la scelta di una ventola di ridotte dimensioni, sebbene tale opzione potrebbe complicare la vita all’utente nella sostituzione della stessa. Ad ogni modo, le dimensioni del dissipatore non sono eccessive (93x75x125mm), ma i ganci di fissaggio sul supporto di plastica in dotazione sacrificano l’installazione di un banco di RAM sulla scheda madre. Un sacrificio che ci aspettiamo se si acquista un dissipatore di questa fascia di prezzo. A rafforzare l’idea che stiamo parlando di un prodotto di fascia bassa, la vernice utilizzata sul corpo lamellare va via facilmente se grattata anche con poca forza. Nonostante questi piccoli difetti, il fissaggio è stato piuttosto semplice e non ha richiesto particolare impegno, inoltre Mars Gaming fornisce con il dissipatore anche la pasta termica.
Passando ai test, premettiamo che l’MCPU2 è stato montato su un banchetto di prova con MoBo MSI Mortar B250M, processore Intel G4600 a 3,6GHz e Ram Corsair a 2133MHz. Sono state svolte due sessioni di test, la prima con ventola impostata a velocità automatica, la seconda con la ventola al massimo dei giri. In entrambe le sessioni, abbiamo usato FireStrike del 3DMark, Unigine Heaven Benchmark e Intel Utility Extreme per stressare la CPU e vedere che temperature si raggiungevano. Abbiamo così ottenuto nella prima sessione 41°C con FireStrike, 40°C con Unigine Heaven Benchmark e 44°C con Intel Utility Extreme, per un punteggio rispettivamente di 3243 – 513 – 342. Nella seconda sessione, invece 38°C con FireStrike, 38°C con Unigine Heaven Benchmark e 41°C con Intel Utility Extreme, per un punteggio rispettivamente di 3245 – 516 – 343.
Come si evince dai test, la migliore dissipazione avvenuta tramite ventola al massimo dei giri ha influito anche sul punteggio dei diversi programmi di bench, seppure di qualche punto.
Venendo alle conclusioni, l’MCPU2 è un discreto CPU Cooler che va bene su build di fascia medio-bassa che non scaldano tanto, infatti siamo sicuri che montato su processori differenti e più performanti del Pentium utilizzato, le temperature potrebbero schizzare ben più in alto, compromettendo le performance del processore. Quindi, è un prodotto che consigliamo, ma solo se avete un budget corto e non volete tenere quei brutti dissipatori che Intel abbina ai sui processori.
[lillo]

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