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Motorspeed CK888: una cinese che colpisce nel segno

Non è la prima volta che vi proponiamo prodotti d’importazione, solitamente per il loro rapporto qualità prezzo che fa chiudere un occhio su molti difetti. Oggi però il discorso è totalmente diverso: questo bundle è sorprendentemente buono.

Package che lascia molto il tempo che trova

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Definirlo “approssimativo” è probabilmente un complimento, però fa comunque il suo lavoro proteggendo sia la tastiera che il mouse in modo tale che restino il più possibile fermi, creando al contempo dello spessore. Tuttavia data la nota gentilezza di molti corrieri, la confezione, è arrivata leggermente piegata, complice anche il cartone da scatola di scarpe economiche. Troveremo solamente una scritta in un angolo che esplicita il modello da noi scelto ed il logo Motorspeed, ovvero una pantera.

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Fortunatamente sono presenti dei manuali, tradotti anche in inglese e che presentano anche il datasheet presente anche su bangood.

Minimal e tamarra allo stesso tempo

Appena aperta ho notato una cosa: la copertura superiore in alluminio. Inizialmente pensavo fosse una classica pellicola 3M in vinile, invece è una bella lastra di alluminio spazzolato tenuta ferma da 4 viti torx.

 

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Anche qui il design minimal la fa da padrone, con un frame quasi senza bordi ed un buon contrasto tra i tasti e la lastra sopracitata, la quale sará visibile solo in poche zone. La finitura spazzolata al contempo la rende semi lucida, quindi rifletterà parte dei keycaps con led sottostanti. Le dimensioni sono estremamente compatte, infatti parliamo di 437.3 x 128 x 36.2 millimetri totali.

Purtroppo il cavo no è sleevato ed anche un pochino corto, 1.8m, come per la MasterKey Lite recensita qualche giorno fa. Però la netta differenza tra le due sta nei LED. Qui sono posizionati sotto ogni singolo tasto e sono gli uni indipendenti dagli altri. Può sembrare una cosa da poco ma molte tastiere cinesi spacciano l’rgb con 3 file di colori diversi preimpostati. Qui avremo un pressoché totale controllo degli effetti, luminosità, velocità e dei colori.  Non è presente alcun software purtroppo ed infatti dobbiamo “accontentarci” della buona regolazione on the fly. Per farlo ci basteranno solo due tasti: M1 che ne modifica l’effetto ed M2 la modalità. Quindi dopo aver cambiato il primo, potremo rapidamente scorrere le varie opzioni che saranno proposte ciclicamente in un numero massimo di 8 configurazioni, una in più rispetto ai colori disponibili sui led.

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In più sono affiancati da MR, che presumo stia per Make Reactive anche se non ho trovato alcuna smentita, ne conferma, sul manuale. Essa aggiungerà l’ottava opzione nei colori statici: la possibilità di modificare il colore ciclicamente su ogni singola riga indipendentemente dalle altre. Nel caso lo andassimo a ripremere dopo aver trovato una combinazione che ci piace, i led torneranno ad essere statici. Anche qui gli effetti piú gradevoli sono il rainbow ed il color cycle, oltre ai classici solid. In aggiunta avremo una manciata di opzioni fatte solo stupire eventuale amici ma che raramente utilizzeremo tutti i giorni in quanto poco pratici. Ad esempio avremo la classica onda che si estende dalla nostra pressione, lo snake multicolore che scende dall’alto.

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Purtroppo mi sarebbe piaciuta una transizione graduale nell’effetto rainbow invece di uno shift continuo dei 6 colori usati, esattamente come accade in altre modalità. A parte questa piccolezza gli effetti sono bene o male tutti molto gradevoli e l’illuminazione è resa uniforme dal riflesso prodotto dalla parte bianca sottostante i keycaps che ne aiuta la diffusione sull’area circostante.

 “I’m blue e rumorosá“

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Ovviamente non saranno dei cherry MX ufficiali, ma gli switch blue avranno il CLICK caratteristico che tormenterá i nostri amici su teamspeak. Il feedback è ottimo sia in termini tattili che di effettiva responsivitá ai comandi in input. Piccola pecca è la totale assenza di macro. Aspetto su cui possiamo chiudere un occhio visto che il prezzo è davvero competitivo e anche dal fatto che solo i giocatori piú avanzati ed esigenti le sfruttano, o chi come me le utilizza per comandi rapidi in alcuni programmi.

I keycap sono intercambiabili, quindi potremo comprare sempre da Bangood un set retro in stile macchina da scrivere e avere un prodotto unico. Anche se personalmente mi sono trovato molto bene con quelli stock. Plastiche molto buone e resistenti e come giá detto nel paragrafo precedente, la verniciatura bianca opaca all’interno è un plus che aiuta molto nella diffusione luminosa. Insolita invece la scelta di caratteri per tutte le lettere. Alcuni tasti risultano difficili da decifrare in quanto la “B” è troppo simile all’ “8”.

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Purtroppo il layout è americano quindi ci troveremo un po’ in difficoltá a cercare alcuni caratteri speciali come “€”(NDR: si trova nella numrow premendo “alt+5”). Altro inconveniente, se non si scopre un trucchetto, sarebbero le vocali accentate. Sarebbero perché, presumo windows 10, nel momento in cui noi andremo a premere “ ”, la classica apostrofo, e subito dopo una delle 5 vocali, automaticamente ce le metterá in forma accentata. Peró non ci verrá data la scelta di utilizzare l’accento grave o acuto. Nel caso volessimo digitare solamente un apostrofo occerrerá ricordarci di premere una volta la barra spaziatrice e continuare a scrivere come se nulla fosse. Una volta presa dimestichezza con queste piccole cose potremo scrivere tranquillamente anche con una tastiera in layout US.

NDR: È possibile ottenere questo stesso effetto premendo “alt dx + vocale” peró lo ho trovato meno veloce anche se richiede una pressione in meno.

Tutto questo paragrafo è stato scritto senza correggere, tramite Word, tutte gli accenti. Ve ne eravate accorti? Se no allora probabilmente non fate un liceo classico e di conseguenza usare questa tastiera non sarà un problema nella vita di tutti giorni. Ora tornerò a correggerle per la gioia dei nostri amici letterati.

L’avere il tasto destro mappato sulla tastiera è una comodità in più (immagine sotto, tra FN e CRTL). Specie negli editor di testo avanzati ci permetterà di correggere rapidamente i sopracitati accenti con soli 2 tocchi. È un risparmio di tempo non indifferente, perché ci salverà dal dover muovere la mano dalla tastiera e prendere il mouse per poi eseguire gli stessi comandi.

Dopo queste informazioni di servizio passiamo a forse l’unica scelta di design totalmente sbagliata: il tasto invio e il backslash.

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Oltre ad essere situati in una posizione infelice, vista la ridotta dimensione del tasto invio, quando lo andremo a premere, ad esempio per mandare un messaggio in chat, prima premeremo la “\”, in quanto è leggermente sollevata ed incontrerà prima il nostro polpastrello. Questo fastidio sarà accentuato qualora avessimo dita molto lunghe come il sottoscritto. Pian piano però ci faremo l’abitudine.

Un mouse deciso e colorato

Nessun bundle sarebbe tale senza contenere un mouse, di fascia medio bassa. È un palm-grip rivestito con una gomma siliconata che purtroppo tenderà a macchiarsi con il sudore.

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Sul lato troviamo due tasti laterali ed una parte in plastica con una mesh che ricorda molto la pelle sintetica con tanto di cucitura. Scelta bizzarra ma che comunque fornisce un po’ di grip aggiuntivo rispetto alla classica plastica liscia anche se risulta piú una scelta stilistica che pratica. L’illuminazione è molto buona e soprattutto sarà praticamente ovunque sul perimetro. Anche qui l’RGB la fa da padrone con alcuni effetti tra i più classici come il color cycle. La luce si propagherà sia sulla parte ci costante alla rotella, che da ambo le zone laterali che si congiungeranno nella parte posteriore. Altra chicca interessante è l’illuminazione del logo, presente unicamente sul dorso del mouse.

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Il feedback tattile è molto buono sia sui tasti principali, sui laterali e sorprendentemente anche sulla rotellina che solitamente tende ad essere dimenticata e dotata di switch di minor qualità. Qui fornirá una risposta netta sia alla pressione verticale che allo scroll, differenziando nettamente il passaggio da uno stadio all’altro.

Il selettore DPI è ben distinguibile anche in game, ed è possibile attivarlo anche con la prima falange del medio dato che risalterá prticolarmente sulla scocca. Avremo step a 800, 1000, 1600 e 2400 dpi. In game la precisione è buona anche al massimo, tuttavia se non siete comodi con questo tipo di forma potrebbe darvi fastidio dopo una oretta di gioco.

Anche qui il cavo non è sleevato però non si attorciglierà facilmente lasciandoci una buona mobilità.

La prima cinese che mi ha convinto

C’è da dire che ero fortemente prevenuto verso questa tastiera eppure appena la ho presa in mano mi son trovato di fronte ad un prodotto economico ma che comunque si faceva valere. Non stiamo parlando di una top di gamma intendiamoci, però per una spesa inferiore ai 50€ ci porteremo a casa un  signor bundle. Ovviamente il mouse sarà il tallone d’Achille e viene un po’trascurato, come sempre in questo tipo di prodotti. D’altronde la vera chicca è la tastiera meccanica RGB con effetti anche dinamici.

Se per caso vi andasse di acquistarla, o volete vedere se sia in offerta, vi lasciamo qui sotto il nostro referal link. Non prenderemo soldi però ci aiuta a tener traccia dei click, così da capire se sia il caso o meno di portarvi altri prodotti simili.

https://goo.gl/LMWqBb

Voto Generale 8.5
Software -
Funzionalità 8.5
Ergonomia 7.5
Prezzo 9
Design/Materiali9

STELLE 5 SU 5

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