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MasterKey Lite: CoolerMaster è budget friendly

CoolerMaster non è nuova a prodotti combo diretti ai novelli master racers. Già in passato aveva colpito nel segno con il kit devastator e poi ancora una volta con il set octane.  Ovviamente tutti queste periferiche non erano esenti da difetti ma avevano una grande cosa in comune: costare poco.

Package curato ma soprattutto protetto

Esteticamente tutto il packaging è molto curato e studiato, soprattutto a partire dall’esterno con una ottima esposizione del contenuto della scatola, ovvero keyboard & mouse con tutti i loro led rgb.

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Andando un po’ più nel dettaglio leggiamo una delle caratteristiche principali di questa tastiera: gli switch “mem-canici”, traducibili in “è una tastiera a membrana ma il feedback sarà parecchio simile a quello di una meccanica di fascia medio bassa”. Altra chicca interessante è la totale compatibilità con i keycap Cherry, così nel caso voelssimo utilizzare un set personalizzato lo si può fare senza problemi. Tuttavia penso risulti una feature che sfrutteranno davvero in pochi visto che, solitamente, i set sostitutivi hanno un costo pari a questo kit. Comunque sia è sempre bello aver la possibilità di scegliere cosa fare delle proprie periferiche.

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Prima di passare al lato B  della confezione noteremo uno stiker che evidenzia il layout completamente italiano, fattore molto importante nel caso avessimo necessità di scrivere documenti di word o utilizzare programmi office generici e non abbiamo voglia di correggere di continuo le parole con vocali accentate.

Sul retro non troveremo molto se non un wall of text  tradotto molteplici volte che spesso troviamo su molti prodotti venduti in più parti del mondo. Questo che riporterà le caratteristiche principali, tra cui un ottimo sistema anti-ghosting a 24 tasti. Nel lato destro invece risalta all’occhio una immagine che mostra una tastiera esplosa nei vari livelli così da permetterci di capire come viene ottenuto questo feedback particolare.

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Andando in ordine notiamo che i keycap hanno uno strato di vernice protettiva anti uv, così da durare più a lungo e risentire meno dello scolorimento caratteristico di tutte le plastiche. Dopodichè c’è un supporto che dovrebbe migliorare la stabilità dei tasti, rendendoli meno soggetti ad oscillazioni orizzontali (fattore da migliorare purtroppo) e che nel mentre che aiuta a diffondere la luce prodotta dai led sottostanti. All’ultimo posto della nostra scala troviamo la cupola a membrana classica, che unita al supporto rigido genera il feedback semi meccanico.

All’interno oltre alla tastiera ed al mouse non troveremo alcun software ma solo un manuale con i comandi principali, dato che è plug&play con comandi on-the-fly per quanto riguarda i led.

Bella, colorata ma sorpattutto stabile

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La prima cosa che ho notato aprendo la scatola erano le dimensioni. È davvero compatta. Il frame laterale è davvero minimo e la presenza del numpad a lato rende il tutto ancora più impressionante. Design essenziale ma che non passa inosservato con o senza i led. Ovviamente a led spenti faremo davvero fatica a leggere le lettere, soprattutto se la vostra camera assomiglia ad una caverna in quanto ad illuminazione. Uno degli aspetti che più mi ha colpito sono stati i piedini in gomma per inclinarla. Sono davvero resistenti e stabili uniti al peso consistente. La decisione con cui si piazzerà sulla nostra scrivania per restarci incollata è paragonabile ad Lotus in pista. Non si farà fermare né da tappetini né da piani in vetro o in legno. Insomma si fa prima ad alzarla che a spingerla.

Sempre restando sui keycap arriviamo alla prima pecca: la verniciatura interna nera. Qualora tenessimo la tastiera mediamente lontana da noi, la parte superiore delle lettere e anche tutta la num-row saranno avvolti da una leggera ombra nella parte superiore, che non renderà pienamente uniforme l’illuminazione su tutto il tasto. È un peccato in quanto sarebbe bastato posizionare le lettere più in basso per risolvere questo problema sull’80% dei tasti. Però considerando che la maggioranza delle persone scrive guardando il monitor, e quindi non la tastiera (io non ci riesco per lungo periodi ahimè), questo fattore si tramuta in un fastidio più estetico che funzionale.

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RGB: amore e odio senza software

Prima ho nominato i led RGB, fattore che solitamente basta a farci drizzare le orecchie ed innamorare di qualsiasi cosa. Qui l’effetto è davvero stupendo ma soprattutto uniforme, fattore che di tanto in tanto tende ad essere dimenticato da alcuni prodotti economici di questo tipo. Purtroppo però non è tutto oro quello che s’illumina ed infatti, l’assenza di un software per la gestione si ripercuoterà sulla nostra voglia di cambiare effetti. Non è difficile ma solo tremendamente macchinoso. Ad esempio per passare dal rainbow allo statico occorrono un numero non definito di passaggi, visto che è difficile capire quale effetto sia in uso senza aspettare un paio di secondi. Fortunatamente è parecchio comoda la gestione della velocità degli effetti e il controllo della direzione.

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Discorso amplificato è applicabile al mouse, il quale presenta delle combinazioni davvero bizzarre. Il selettore di dpi sarà il fulcro che, accoppiato agli altri tasti, permetterà di modificare i colori ed effetti. Ad esempio per cambiare la modalità di illuminazione LED occorrerà premere in contemporanea la rotella centrale+dpi button. Fatto con la mano destra, risulta scomodo e spesso ci troveremo a modificare solamente la velocità del puntatore.

TL:DR  CM ha deciso di mettere sulla pagina di questo prodotto l’intero set di comandi con i relativi effetti per aiutarci qualora buttassimo via il manuale.

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Dopo tutte queste piccolezze però ho notato una cosa: l’effetto migliore e che più rende giustizia a questa tastiera è il “rainbow. Non avremo motivo, o voglia soprattutto, di utilizzarne un altro. Non perché siano brutti, ma semplicemente “meno fighi”.

Passando ai pregi, come già detto, la diffusione luminosa è paragonabile a modelli da 100+€ senza notare grosse differenze. I LED non saranno direttamente sotto i singoli keycap, come capita nei prodotti più costosi, ma integrati nel pcb sottostante un pannello in plexiglass bianco opaco che collabora nella diffusione.

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Per quanto riguarda il mouse la luce viene diffusa dalla zona sottostante il polso e nel superiore tramite la rotella del mouse. Inoltre la scritta Cooler Master mostra una certa cura anche in un prodotto così budget oriented.

Buon feeling ma con ancora della strada da fare

Non è la prima tastiera che tenta di emulare il feedback meccanico con componenti a membrana, più economiche. Questa si pone nettamente sopra ad una periferica di fascia bassa, come la Octane giusto per citarne una. Il feedback sonoro è buono ma un po’ cupo rispetto ai classici cherry e la sensazione spungosa dei tasti la rendono buona ma con della strada da fare per colpire a pieno il bersaglio. La presenza di un poggiapolsi avrebbe reso il tutto un po’ più confortevole nell’utilizzo migliorando la buona ergonomia.

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Altro piccolo problema è la lunghezza del cavo. Poco importa se sleevato o meno, però avere un cavo sufficientemente lungo da nasconderlo a dovere dietro la scrivania è fondamentale. Avendo il case sulla scrivania devo sopportare il filo nero penzolante che rovina il cable management generale.

Altro fattore che si fa sentire, in particolar modo se siamo abituati ad utilizzarle, é l’assenza di macro. Almeno un paio sarebbero state gradite, come abbiamo visto con la Nacon, soprattutto per i giocatori di moba che si trovano a compiere moltissime azioni.

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Altro plus sono i media keys, posizionati nel gruppo “canc, page down, page up eccetera”. Sono comodi e si possono usare comodamente con una mano, fattore importante se ci piace ascoltare musica mentre giochiamo.

Il mouse: più dolori che gioie

Discorso simile si può fare per il mouse, è un palm-grip che però potrebbe risultare un po’ piccolo per chi non ha piú le mani di un quindicenne come il sottoscritto. Fa il suo dovere grazie al sensore ottico AVAGO 3050 ed è possibile capire quale precisiamo stiamo utilizzando tramite i colori mostrati dai led prima che subentri l’effetto impostato. Potremo spaziare tra 4 set: 500, 1000, 2000 e 3500 Dpi.

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Durante le sessioni di gioco mi sono trovato tutto sommato bene, anche se ho dovuto utilizzarlo perennemente a 3500dpi. Risulta molto reattivo ma anche poco preciso nei piccoli movimenti, fattore che si fa notare abbastanza nel caso ci piacesse cecchinare i nemici dalle fessure, come spesso accade su Rainbow Six.

Per quanto l’ergonomia, anche con il sopra citato “problema” delle dimensioni, è buona, la mano non suda eccessivamente nelle lunghe sessioni e la presa resta salda. I due tasti laterali, utilizzabile con il pollice, sono utili e facili da premere.

Discorso opposto per la rotella centrale. Il click è fiacco e non restituisce alcun feedback, sia in scroll che in pressione.

“Quindi è un must buy per i novelli pcisti?”

Se abbiamo un budget inferiore a 60€ per mouse e tastiera la risposta non può essere che un “” convinto. Anche se il tallone d’Achille è il mouse, il quale in ogni caso vale molto più di una qualsiasi cinesata da 10€, lasciandoci con degli ipotetici 50€ da spendere su una buona keyboard. Ad oggi non esistono periferiche di questa qualità per questa fascia di prezzo con un layout completamente italiano.

Cooler Master è riuscita a sfornare un prodotto così valido sia in termini di illuminazione che di feedback, ad un prezzo oltretutto competitivo ed accessibile soprattutto a chi ha da poco assemblato il proprio pc, esaurendotutti i fondi, o quasi, nei nei componenti.

STELLE 4 SU 5

Voi che ne pensate? Avete avuto modo di provarla in qualche negozio di AK o alle fiere? Che pensate di queste nuove tastiere ibride che promettono un feedback meccanico anche se a membrana? Fatecelo sapere qui sotto.

Voto generale8
Software-
Funzionalitá6.5
Ergonomia7.5
Prezzo9
Design/Materiali8.5

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