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Linux su Windows non è più alchimia

Fin ora gli utenti Linux hanno dovuto sempre accontentarsi di un Dual-Boot o di far girare i sistemi GNU/Linux su macchine virtuali come VirtualBox per usare il software del pinguino. Microsoft sembra porre fine a queste “tradizioni”, annunciando alla conferenza #Build2017 a Seattle che tre grandi distribuzioni Linux Based saranno disponibili sul Windows Store. Non si tratta di una rivoluzione vera e propria, bensì si una virtualizzazione che Windows 10 gestirà automaticamente, permettendo agli utenti di usare i programmi dei due sistemi in contemporanea sullo stesso computer.

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Quali saranno queste distribuzioni?

Pare sicuro che una di queste sia Ubuntu, di cui abbiamo parlato abbondantemente nel nostro sito. Le altre due saranno invece Fedora (la distribuzione nata dalla leader mondiale di distribuzioni e servizi server Red Hat) e OpenSUSE. Questo avviene alla luce dei recentissimi investimenti che la casa di Redmond ha fatto versando una enorme donazione alla Linux Foundation, divenendo membro Platinum con la cifra di 500.000$. Ad inizio anno, molti si chiesero il perché di tanto interesse e, dopo non molto tempo, viene svelato il mistero.

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Su quale versione di Windows 10 va bene?

Principalmente su Windows 10 Home e Pro, ovviamente a 64bit. Non pare verrà supportato sulla versione Windows 10 S, la versione Lite dedicata agli studenti. Di fatto, come dichiarato da Rich Turner, Microsoft senior program manager, il rilascio di una app sullo store non garantisce la corretta o completa esecuzione su tutte le versioni Windows, a maggior ragione su Windows 10 S. Questa versione rimane, ad ogni modo, ancora un buona piattaforma per lo sviluppo di software e l’utilizzo delle tecnologie IoT.

Staremo a vedere come si evolveranno le cose.

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