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Itek G78, il mouse che non ti aspetti!

Ciao amici Sgleppatori, qualche giorno fa il nostro Gabriele ha recensito la nuova tastiera meccanica con switch intercambiabili di Itek, trovandola davvero valida in relazione al prezzo di vendita.
Oggi è il turno del prodotto che rende tanto orgogliosa l’azienda, punta di diamante della loro offerta di mouse.
Parliamo del G78, facente parte della nuovissima linea da gaming denominata Taurus, che comprende periferiche, sedie racing e molto altro.

Confezione e Bundle

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Partendo dal croccante esterno, notiamo una confezione che sembra ereditata da un prodotto di 10 anni fa, con una colorazione spenta e una grafica confusionaria, oltre che un font decisamente poco entusiasmante. In alto a destra viene menzionata la nuova linea gaming di appartenenza, appena sotto la presenza di un software per la gestione delle macro, la presenza del sensore ottico Avago A3050 capace di una risoluzione fino a 3500DPI e di switch marchiati Omron garantiti per 5 milioni di click. Oltre a ciò, sotto l’immagine centrale del prodotto, è riportata la presenza di una illuminazione LED, un filtro antirumore (??) e un connettore USB placcato in oro.

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Sul retro sono riportate in lingua nostrana tutte le specifiche tecniche, di cui ricordo i dettagli salienti:

  • Sensore Avago A3050 con una risoluzione variabile da 250 a 3500DPI
  • Polling fino a 1000Mhz
  • 5 tasti programmabili
  • Cavo lungo 1.6mt
  • Accelerazione massima di 20G

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La parte anteriore si apre a libro, rivelando una finestra dalla quale è possibile scorgere il mouse in tutta la sua bellezza, mentre sulla parte sinistra vi è l’ennesima grafica vecchia di un decennio che vorrebbe enfatizzare la natura gaming del prodotto. Piccolo consiglio per Itek: Keep it Simple, Keep it Cool.

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Ed ecco il G78 sbustato insieme al suo bundle, praticamente inesistente. Un manuale rapido di istruzioni e un MiniDisc contenente i driver e il software di gestione, scaricabile anche dal sito dell’azienda.
Nessuno sticker, niente roba aggiuntiva, però ci viene dato un bellissimo tappo in plastica per proteggere la porta USB!

Analisi del Prodotto

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Appena tirato fuori dalla confezione, la prima cosa che si nota è la struttura in metallo che fa da base al mouse e gli dona carattere e fornisce supporto sia per il pollice che per anulare e mignolo, essendo questo mouse pensato per utilizzo ambidestro. Sopra di essa è ancorato il corpo del mouse costruito da una piacevolissima plastica leggermente soft touch, diviso in due punti che separano i pulsanti dalla struttura di appoggio per il palmo della mano. Quest’ultima parte è caratterizzata dal logo della linea Taurus che, come vedremo tra poco, potrà essere illuminato con 8 diversi colori. Subito sopra è posizionata una feritoia dalla quale sarà visibile una seconda zona illuminata, però, in modo predefinito, ovvero blu per il livello DPI 1, verde per il 2, arancione per il 3 e rossa per il 4.
Nella parte anteriore, la distanza tra i tasti destro e sinistro è riempita da una rotella di generose dimensioni, purtroppo in plastica e ricoperta da una gomma non all’altezza del resto dei materiali utilizzati. Subito dietro sono posizionati due tasti adibiti al cambio al volo dei DPI all’interno del profilo selezionato via software.

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Guardandolo di lato, vi accorgerete di un’altro fattore estetico che dona carattere al prodotto, ovvero la semisfera posizionata appena sotto il logo Taurus, nella quale è contenuto il led RGB di illuminazione, e lo spazio vuoto tra di essa e il corpo del mouse, contenente switch, sensore e componentistica.
Sebbene il design sia ambidestro, gli altri due tasti programmabili sono attuabili comodamente solamente con la mano destra, dato che si trovano esattamente dove andrebbe a trovarsi il pollice: i mancini dovranno utilizzare l’anulare, rendendoli scomodi da raggiungere.

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Dando un’occhiata alla parte inferiore del mouse, notiamo chiaramente come la base metallica faccia da struttura di base, a cui viene ancorato tutto il resto, come il corpo centrale in plastica da cui fa capolino il sensore Avago utilizzato.
Un curioso particolare è l’utilizzo di tappetini in alluminio, piuttosto che i classici in Teflon: la scorrevolezza del mouse su un tappetino è pressochè identica, con il vantaggio di non doverli mai sostituire, nemmeno dopo anni di scorrimento; il lato “negativo” è che sul legno di una scrivania provoca un rumore acuto e, alla lunga, fastidioso, ma non ne inficia la fludità di movimento.

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Per finire la disamina, il cavo lungo (o per meglio dire, corto) 1.6 metri è rivestito da un intreccio in nylon nero e rosso, a cui è ancorata una pratica fascetta in velcro per tenerlo unito in fase di trasporto.
Il connettore USB presenta una impugnatura robusta, che impedisce di danneggiare il cavo inavvertitamente, e una placcatura in oro, che evita l’ossidazione del metallo in seguito a frequenti stacca-attacca. Inoltre lungo il cavo, poco prima del connettore, è presente un magnete in ferrite che aiuta a schermare le interferenze elettriche prodotte dagli apparati circostanti, come, ad esempio, i cavi delle altre periferiche.

Software

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Tutte le funzioni del mouse sono gestibili attraverso il software presente sul MiniDisc e sul sito. Una volta installato, troveremo nella tray una iconcina che, premuta, aprirà il pannello di gestione.
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Cliccando sul primo dei tasti a sinistra, potremo gestire le funzioni dei tasti programmabili, il cui numero si riduce ai due laterali soltanto, una volta eliminati i classici sinistro, centrale e destro.
Il secondo pulsante permette di regolare la velocità di spostamento del puntatore e la sua accelerazione, la quantità di righe a video spostabili con la rotellina e la velocità del doppioclick.

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I pulsanti sul lato destro permettono di gestire rispettivamente i DPI, profili e la retroilluminazione del logo Taurus.
Il mouse permette di memorizzare fino a 5 profili di DPI, ognuno dei quali è formato da quattro distinti livelli e da un polling rate selezionabile tra le quattro frequenze proposte, da 125Hz a 1000Hz.
Sebbene la grafica lo suggerisca, non sono stato in grado di creare un settaggio dei DPI differente per asse X e asse Y.
Il logo Taurus è possibile retroilluminarlo secondo uno degli 8 colori preimpostati (il nero lo spegne), l’intensità di illuminazione è selezionabile secondo 4 livelli da spento ad alto (DAVVERO alto), ed è possibile adeguare l’effetto di intermittenza “a respiro” secondo la propria preferenza.

Impressioni d’uso

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Dopo aver provato per qualche settimana il prodotto, voglio parlare innanzitutto dei difetti che lo caratterizzano.
La parte sicuramente peggiore, indifendibile, è proprio il software di gestione di cui abbiamo appena parlato: presenta una traduzione molto approssimata (Breathing Speed Close, per esempio, indica l’assenza dell’effetto respiro e quindi la retroilluminazione fissa) e una gestione confusionaria dei profili selezionabili e dei vari livelli di DPI. Non sono stato in grado, come detto, di gestire distintamente gli assi verticale e orizzontale, nonostante sembra sia possibile configurarli a piacere. Inoltre non è immediato capire a cosa servono i pulsanti CPI posizionati sopra i vari slider: essi permettono di disabilitare, all’interno del profilo selezionato, il relativo livello di DPI, così da averne magari solamente un paio invece di quattro fissi.
TL;DR il software di gestione è brutto a vedersi e poco pratico nel suo utilizzo.

Altro aspetto negativo (Spoiler, l’unico) riguarda il funzionamento del mouse, in particolar modo nella gestione dell’altezza di lift-off del sensore (ovvero l’altezza a cui il sensore smette di tracciare il movimento quando sollevato). È oggettivamente settato troppo in alto, molte volte mi sono trovato ad aver fatto uno spostamento non voluto, solamente perchè ho sollevato il mouse durante una concitata partita ad Overwatch.

Le cose che non mi sono piaciute, ma che non ho nemmeno odiato sono la lunghezza ridotta del cavo, qualche centimetro in più sarebbe stato apprezzato, la rotellina, delle dimensioni giuste ma troppo leggera e cheap al tatto, e la presenza dei tasti laterali solamente sul lato destro: essendo pensato per uso ambidestro dovevano essere presenti anche sul lato sinistro, un po come sull’Ozone 3K che ho recensito qualche tempo fa.

Ora tocca parlare di ciò che mi è piaciuto del mouse, partendo dalle cose che ho amato: i materiali utilizzati (rotella esclusa). La base in alluminio permette di appoggiare comodamente le falangi che non trovano posto sui pulsanti principali, e si integra perfettamente con il resto dei componenti del mouse. La plastica superiore su cui poggia la mano è semplicemente fantastica, e non da l’impressione di rovinarsi facilmente durante l’utilizzo. Il logo Taurus non è eccessivamente fuori posto ed è ben illuminato dalla semisfera con superficie opaca che diffonde un modo uniforme la luce del colore selezionato. I tappetini in alluminio sono stati una bella sorpresa, consiglio solamente di utilizzarli su di un tappetino per evitare il fastidioso rumore di scorrimento che si percepisce su materiali lisci come il legno o, ancora peggio, il vetro.

Altro aspetto che mi ha decisamente colpito è il design del prodotto: andiamo! Vi basta guardare le immagini a corredo della recensione per amarlo! L’alluminio si fonde perfettamente con la plastica, e la semisfera retroilluminata dona ancora più carattere all’insieme.

Ultimo, ma non ultimo, l’ergonomia di utilizzo: data le particolari dimensioni del mouse, pari a 125,3 x 81,6 x 39 millimetri, ho trovato confortevole il suo utilizzo sia con presa palm che fingertip, mentre con una di tipo claw vi troverete, per forza di cose, a metà strada di una palm, a meno che non abbiate delle dita estremamente lunghe.

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Conclusioni

Non devo essere certo io a ricordarvi come Itek sia un marchio costantemente accostato a prodotti di fascia bassa, prodotti da fabbriche cinesi OEM e poi rimarchiati dall’azienda. Eppure a questo giro, con la linea Taurus, è indubbio l’enorme passo avanti fatto nella qualità generale dei prodotti, soprattutto nei materiali utilizzati e nel loro assemblaggio.
Questo G78 è un prodotto davvero pregevole, che rientra di pieno diritto nei best buy nella fascia di prezzo a cui viene venduto, ovvero 35€.
Se cercate un mouse di design, assemblato con ottimi materiali, funzionale e retroilluminato, non posso fare altro che consigliarvelo: i pochi difetti riscontrati non sono sufficienti a rendere preferibile un qualsiasi Ozone 3K o simili che vi possiate trovare davanti.
Concludo con un messaggio per Itek: rivedete in modo integrale la grafica dei prodotti, utilizzatene una semplice e originale!

Voto Generale8.1
Software6
Funzionalità8
Ergonomia8.5
Prezzo8.5
Design/Materiali9.5

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