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HyperX Cloud Stinger: un fastidioso pungiglione contro la concorrenza!

Amici Sgleppatori, quanti di voi cercano un headset nella fascia media del mercato, ma non sanno orientarsi nella scelta? Beh, seguite con noi la recensione delle HyperX Cloud Stinger, le nuovissime cuffie con microfono del marchio gaming di Kingston, e magari avrete la risposta che cercate!

Unboxing e Analisi

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L’intera confezione ricorda molto da vicino quella delle HyperX Revolver che abbiamo recensito qualche tempo fa, con l’immagine delle cuffie che campeggia al centro su uno sfondo grigio e rosso, colori tipici del marchio, con nome e una piccola descrizione sulla sinistra, una banda rossa posta in alto, che ci ricorda la compatibilità del prodotto con console, pc e smartphone, mentre in basso a sinistra sono presenti i loghi di certificazione per TeamSpeak3 e Discord.

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Anche il retro pare un deja-vu, con un’altra immagine dell’headset, con dei focus su particolari feature, come il microfono ruotabile per mutarlo, lo slider del volume nella parte inferiore del padiglione destro, i cuscinetti in similpelle imbottiti di memory foam, i padiglioni ruotabili di 90 gradi e l’anima dell’archetto regolabile in altezza in metallo.

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Aperta la confezione, troviamo le cuffie immerse in un involucro di spugna, che le difende molto bene da eventuali urti in fase di trasporto; il bundle è formato da un flyer riportante le istruzioni rapide all’uso e una prolunga con sdoppiatore jack in audo/microfono al termine.

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Le cuffie infatti, come per le Revolver, hanno di base un singolo jack quadripolare, che rende compatibile l’utilizzo come headset anche su smartphone e ultrabook; la prolunga in dotazione serve per poterle utilizzare sui notebook con connettori jack separati o su schede audio di PC fissi.
Sia il cavo che esce dal padiglione sinistro, sia la prolunga, sono abbastanza spessi, rivestiti in gomma e le giunture presentano un generoso rinforzo rigido: non sarà il tessuto delle proposte di più alto livello, ma non è meno resistente di esse.

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Tirate fuori dalla confezione, la prima cosa che salta all’occhio è  il design squadrato e sobrio del prodotto, e il logo HyperX rosso sulla parte esterna dei padiglioni, le generose imbottiture su di essi e sull’archetto superiore, nonchè il microfono regolabile e ruotabile sul padiglione sinistro. Sebbene sia preferibile uno removibile, stavolta non posso lamentarmene: se non viene utilizzato, basta sollevarlo verso l’archetto e sparisce completamente dalla vista e non risulta scomodo in nessuna situazione di utilizzo.
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La vera chicca posta su queste cuffie è, senza dubbio, lo slider del volume posizionato sotto il padiglione destro: è funzionale, comodo da raggiungere e non appesantisce il cavo di collegamento con il PC.

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I padiglioni sono ruotabili di 90°, per rendere l’headset più comodo tenuto sul collo e non utilizzato, e sono di generose dimensioni, difatti il design circumaurale non preme sulle orecchie, ma sulla parte di cranio attorno ad esse, avvolgendole completamente.

Specifiche Tecniche e Impressioni d’uso

Audio
DriverNeodimio 50mm
Risposta in
Frequenza
18 - 23.000 Hz
Sensibilità102 db
Impedenza30 Ohm
DesignCircumaurale
Microfono
Risposta in
Frequenza
50 - 18.000 Hz
Sensibilità-40db

Per essere delle cuffie di fascia media, già dalle specifiche tecniche notiamo che spiccano nella massa di offerte concorrenti per caratteristiche di fascia superiore, come driver al Neodimio, materiale che restituisce  prestazioni audio nettamente superiori rispetto alla concorrenza in Ferrite, una risposta in frequenza che supera i valori normalmente stabiliti come “limite” dell’udito umano, pari a 20-20.000 Hz, e una sensibilità di ben 102db, unita ad una impedenza, cioè la resistenza che filtra le “impurità” della corrente che passa attraverso i circuti, di 30 Ohm.

Tutto ciò restituisce un suono che, per la fascia di prezzo a cui sono proposte le Stinger, incredibilmente buono, con una equalizzazione piatta che non enfatizza i bassi o gli acuti, sacrificando i medi come succede sulla stragrande maggioranza dei prodotti simili in commercio, ma segue la filosofia del modello di fascia superiore Revolver. Il suono risulta quindi sempre pulito e mai ovattato o “arretrato”, ottimo per qualsiasi tipologia di utilizzo: dall’ascoltare musica di vario genere o nella visione di film, nei quali l’avere delle frequenze medie piatte permette di ascoltare meglio il parlato.
In ambito Gaming forse si sente un po’ la mancanza di bassi accentuati durante le esplosioni, ma se a discapito di ciò è possibile sentire in modo chiaro sibili di proiettili o passi dei nemici, è un prezzo che personalmente sono disposto a pagare: in ogni caso, almeno su PC e Smartphone, è possibile agire sull’equalizzatore audio e customizzarlo come più si preferisce.

Il Design chiuso delle cuffie però limita il soundstage e restituisce una sensazione di oppressione dell’audio, almeno per chi, come me, proviene da un utilizzo esclusivo di cuffie di tipo aperto (per intenderci, quelle che hanno il retro del padiglione forato), e scaldano le orecchie dopo qualche ora di utilizzo.

Parlando di comfort, c’è da dire che HyperX ha svolto un lavoro eccellente come sul modello di punta, il peso delle Stinger è decisamente ridotto, inferiore ai 300 grammi, e il loro utilizzo prolungato non è un problema: l’imbottitura, sebbene meno consistente delle Revolver, è comunque comoda e il design circumaurale evita la pressione sulle orecchie, distribuendo il peso nell’area cranica attorno ad esse. I materiali utilizzati sono tutti in plastica, il che non è per forza un difetto: è robusta e al tatto restituisce una bella sensazione di solidità. Troviamo del metallo solamente nell’anima dell’archetto estendibile, che garantisce estensioni e ritrazioni numerose nel tempo senza alcun tipo di problema.

Parlando infine del microfono, presumo sia lo stesso utilizzato sulle Revolver, la risposta in frequenza è la stessa così come la qualità di registrazione audio: per fare una prova sono entrato sul server Discord che utilizzo con amici, e non sono riusciti a notare il cambio di microfono anche dopo mie esplicite domande a riguardo. Se nella recensione passata avevo dato un voto discretamente positivo a riguardo, scendendo di fascia di prezzo esso non può che crescere e diventare un voto pieno.

Anche ora, vi lascio un sample audio qui.

Conclusioni

Allora, avete la risposta alla vostra domanda iniziale? Se state cercando un headset di fascia media comodo, dalla buona qualità audio sia delle cuffie che del microfono, versatile in tutti gli scenari di utilizzo, dal PC allo smartphone passando per la console di casa, e avete solamente 59.90€ da spendere, potete benissimo interrompere la ricerca e acquistare un paio di HyperX Stinger, certamente non vi pentirete dell’acquisto.

Certo, non sono perfette, il microfono è buono ma non è l’ideale per registrare commentary su youtube, l’audio è pulito e rende bene in ogni tipo di utilizzo, ma non entusiasma e ad altissimo volume distorce lievemente (sempre che abbiate dei timpani di piombo per poter raggiungere certe pressioni sonore di ascolto), ma per questo prezzo, difficilmente potete trovare di meglio.

Si ringrazia HyperX per il Sample, vi lascio il link per acquistarle nel caso foste interessati: qui.

Voto Generale8
Qualità Costruttiva8
Audio8
Microfono8
Ergonomia7.5
Software-
Prezzo8.5

stelle-4-su-5

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