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HyperX Cloud Revolver – La Recensione

Ciao a tutti amici Sgleppatori, oggi vi porto la recensione di uno dei migliori Headset in commercio, le HyperX Cloud Revolver, seguito delle amate e conosciute HyperX Cloud 2. Riusciranno ad essere all’altezza del peso massimo che portano alle spalle? Seguite la recensione!

(Piccola nota: le foto della recensione sono di bassa qualità, purtroppo mi è morto il flash poco prima di iniziare gli scatti. Provvederò a sistemarlo ASAP!)

Packaging e Bundle

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Come la stragrande maggioranza dei prodotti Kingston HyperX, anche le Cloud Revolver girano attorno ai colori nero e rosso: è così che si presenta la confezione. Una banda rossa superiore ci ricorda la compatibilità di questo Headset con praticamente ogni cosa esistente che abbia un jack per le cuffie, mentre capeggia al centro una foto del prodotto sovrastante una nube rossa.

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Sul retro, insieme ad un’altra foto del prodotto, vengono riportate le caratteristiche principali di esso, come il frame in metallo, la banda allungabile a sospensione che regola automaticamente la posizione dei padiglioni, il microfono a riduzione del rumore removibile, il comando a filo per regolare il volume e mutare il microfono e per finire i padiglioni auricolari in memory foam.

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aperta la confezione, ci troviamo davanti ad una scatola nera con il logo HyperX, al cui interno troviamo le cuffie incastonate in un blocco di spugna che assorbe perfettamente gli eventuali urti in fase di trasporto, impedendone il danneggiamento accidentale.

Headset ed Ergonomia

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L’headset a colpo d’occhio trasmette una grande attenzione ai materiali impiegati e alla qualità costruttiva. Sebbene l’esterno dei padiglioni sia fatto in plastica, la rifinitura è di pregevole qualità ed assomiglia al metallo utilizzato per realizzare la struttura portante delle cuffie che dona loro rigidità. La parte centrale del padiglione è formata da un disco in plastica lucida riportante il logo HyperX in rosso, accerchiato da dei fori che ricordano le prese d’aria di una turbina.  Sebbene l’impatto visivo non sia niente male, sarebbe nettamente gradito l’inserimento di led rossi in questa posizione, che andrebbero a giovare enormemente all’estetica del prodotto, comunque buona.

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L’archetto superiore è imbottito di spugna, meno morbida di quella impiegata per i padiglioni, ma comunque decisamente comoda, così come lo è la regolazione automatica dell’altezza: vi basterà indossare le cuffie e automaticamente avrete i padiglioni all’altezza desiderata.
Il padiglione sinistro integra il cavo rivestito in nylon molto robusto, e il jack per inserire il microfono, formato da una asta regolabile in modo eccellente e con un microfono con pop filter integrato.

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Il cavo non removibile collegato alle cuffie termina con un jack quadripolare, per utilizzare l’headset con tutti i prodotti dotati di jack singolo per microfono e cuffie. Integrato nella confezione viene fornito anche un comando in linea a cui andrà collegato il cavo. Grazie ad esso, oltre a regolare il volume e poter mutare il microfono, avremo a disposizione una prolunga del cavo stesso e uno splitter finale per distinguiere il jack per il microfono (bande rosa) con quello per le cuffie (bande verdi).
Potremo quindi utilizzare le cuffie in mobilità con lo smartphone o sul divano collegandole ai pad delle console, e collegarle allo scatolotto una volta a pc, più comodo di così.

 

Qualità Audio

HyperX definisce i driver utilizzati nei padiglioni come “Qualità da Studio”, ed effettivamente non ci vanno molto lontani. La risposta in frequenza spazia da soli 12Hz fino ai 28 Khz (normalmente un orecchio umano è sensibile al range 20-22Khz), la sensibilità è pari a ben 104.5db, garantendo quindi un volume di uscita decisamente elevato. Per essere alimentate, necessitano solamente di 30mW, perfetto per gli smartphone, ma splendono solamente se collegate ad una fonte audio capace di amplificare il suono prodotto da una scheda audio. In questo caso le cuffie si comportano egregiamente: i bassi sono potenti ma non invasivi e gli alti netti ed esenti da S sibilanti, soltanto i medi sono nella norma, si riesce chiaramente a distinguere le voci anche in situazioni concitate, ma una buona equalizzazione migliora la situazione.
Come paragone spicciolo, ho sostituito queste cuffie alle mie abituali Superlux 668B per l’utilizzo a pc, collegate ad una banalissima Asus Xonar DGX. Il risultato è che le Revolver non mi fanno rimpiangere le altre cuffie da audiofilo entry-level. Qualità audio ottima, senza dubbio.

Anche in gioco, sebbene le Revolver, a differenza delle Cloud 2, non integrino un sistema 7.1 virtuale, risultano godibilissime, con esplosioni potenti, voci chiare ed effetti vari soddisfacenti.

Il microfono, d’altro canto, è un passo indietro rispetto alle Cloud 2. È comunque un ottimo microfono per chat vocali e videochat, ma se il vostro obiettivo è registrare commentary da caricare su youtube, potrebbe non piacervi la resa finale. In ogni caso, il microfono poggia su di una asta modellabile alla perfezione, costruita in modo impeccabile utilizzando ottimi materiali. Il pop filter integrato sembra però presente solo per fare scena e non per ridurre veramente i fruscii e i soffi causati dalla voce. Per terminare, posso dirvi che la cancellazione del rumore esterna è decisamente buona, ma si sente una netta mancanza di bassi.

Qui potete ascoltare una breve clip audio registrata per l’occasione.

Conclusioni

Quindi amici Sgleppatori, tempo di tirare le somme sulle HyperX Cloud Revolver. Indubbiamente sono un ottimo headset, che ha i suoi punti di forza nella qualità costruttiva e nella resa sonora dei driver utilizzati. Le imbottiture sono fantastiche, e sebbene le cuffie pesino ben 360g, anche dopo 6 ore di utilizzo non risultano particolarmente stancanti da indossare. Il microfono removibile è stata una scelta perfetta, così come l’utilizzo del box dei comandi in linea come prolunga ed estensione, evitando dover gestire metri e metri di cavo durante l’utilizzo in mobilità o se collegate ad un pad.
Sento la mancanza, però, di una struttura in alluminio pensata meglio: durante le chat vocali, se si ha un tono di voce abbastanza profondo, si può sentire vibrare l’archetto metallico, fastidioso. Migliorabile anche l’estetica dei padiglioni, introducendo una retroilluminazione a led rossi.

Concludendo, anche il prezzo è buono, a soli 110€ potrete portare a casa un headset dalle ottime doti sonore, valido anche per ascoltare musica e per la visione di film, costruito decisamente bene e comodissimo. Consigliato.

Voto Generale8.5
Qualità Costruttiva9
Audio9
Microfono7.5
Ergonomia8.5
Prezzo8

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