DSC_0715

HyperX Alloy FPS – La Recensione

Cari amici Sgleppatori, oggi vi porto la recensione dell’ennesimo prodotto da gaming di casa HyperX, la tastiera meccanica Alloy, primo tentativo dell’azienda nel campo delle periferiche di input. Sarà buona come gli altri prodotti HyperX? Scopriamolo insieme.

Confezione e Bundle

La confezione di questa HyperX Alloy è estremamente lunga, la parte anteriore riporta la ormai familiare grafica dell’azienda, incentrata sui colori grigio e rosso, con una grafica pulita caratterizzata da una immagine del prodotto con il nome in alto a sinistra e alcune particolarità del design subito sotto. In alto a destra è possibile notare quali switch equipaggiano questa tastiera, nel nostro caso (e al momento è l’unica scelta in italia) gli Cherry MX Blu.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il retro riporta le immagini di alcuni particolari come la presenza di una porta USB per ricaricare smartphone, alimentata grazie alla presenza di due porte USB sul cavo in bundle avente una presa Mini-USB per collegare la tastiera al PC. È possibile inoltre notare la possibilità di cambiare di alcuni tasti e la presenza una pratica custodia che vedremo in seguito.

Aperta la confezione vediamo per prima cosa la suddetta custodia realizzata in materiale morbido riportante il grosso logo dell’azienda, è pensata per permetterci di trasportare comodamente la tastiera e i suoi accessori ai LAN Party, dove la Alloy si sentirà nel suo habitat naturale grazie alla sua compattezza, al cavo removibile e alla possibilità di usarla come caricabatterie.
Rimossa la custodia abbiamo il primo assaggio della tastiera racchiusa dentro un generoso guscio in spugna per evitare danni dovuti al trasporto; sotto di essa si trova il restante bundle formato da una guida rapida, i tasti intercambiabili e il cavo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

I tasti intercambiabili vanno posti sui tasti W A S D e 1 2 3 4, quelli più utilizzati negli sparatutto o FPS che dir si voglia. Sono caratterizzati da una colorazione rossa che ben si nota alla vista e, nel caso di quelli direzionali, anche da una texture simil acciaio grazie alla quale è possibile riconoscerli al volo solamente passandoci sopra le dita, così da non dover staccare lo sguardo dal monitor qualora dovessimo riposizionare la mano.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Come già detto il cavo in bundle si collega alla Alloy tramite un connettore Mini-USB ed al PC attraverso due USB classiche, una per utilizzare la tastiera e un’altra per alimentare la porta USB ausiliaria presente su di essa. È completamente rivestito in nylon rosso e nero, di lunghezza e spessore adeguati.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Analisi del Prodotto

Ma passiamo ora al piatto forte, ovvero la tastiera in sè.
Appena rimossa dalla confezione notiamo subito la compattezza e la sottigliezza: tutte le tastiere aventi switch meccanici di solito sono pesanti e spesse, questa invece, pensata per essere trasportata comodamente, è più compatta e sottile.
Purtroppo è disponibile solamente con layout US e quindi dovrete abituarvi alla disposizione differente di alcuni tasti e dovrete cambiare la lingua di immissione di Windows, anche se dopo qualche minuto di assestamento ci si fa l’abitudine.

DSC_0699

Gli unici accenti di design che HyperX si è permessa di inserire sono il logo posto sulla barra spaziatrice e il nome dell’azienda in alto a destra, di fianco ai led di stato, indicanti l’attivazione o meno della modalità gaming, che disattiva il tasto Windows, il blocco numerico e il blocco maiuscolo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Per mantenere il design compatto non sono ovviamente presenti tasti multimediali dedicati, ma sono posti in seconda funzione dei tasti F. Con quelli dal 9 al 12 è possibile regolare il muto, i livelli del volume e attivare la modalità gaming, mentre con quelli da F6 a F8 gestire i contenuti multimediali.
Tramite il tasto FN e le frecce direzionali è possibile regolare la luminosità della retroilluminazione, solamente di colore rosso, su tre livelli di cui il massimo molto luminoso e il minimo troppo luminoso, un livello inferiore sarebbe stato decisamente comodo durante le ore notturne.
Sempre con i tasti direzionali è possibile scegliere l’effetto di illuminazione della tastiera tra luce fissa, respiro, illuminazione momentanea, onda alla pressione, onda generale e, infine, illuminare solamente i tasti utilizzati negli FPS, ovvero WASD 1234 spazio e CTRL.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Come ho detto, per essere una tastiera meccanica è estremamente sottile, ciò è dovuto al fatto che gli switch meccanici non sono completamente annegati nella struttura ma lo sono solamente per metà, risultando in un impatto estetico notevole. Ne risente leggermente la robustezza della Alloy ma a meno che non vi sediate sopra la barra spaziatrice non lo noterete minimamente durante il normale utilizzo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Sul retro notiamo quattro pad antiscivolo presenti anche sui piedini rialzabili. Sebbene la superficie sia piccola la tastiera è difficile da smuovere per sbaglio, comunque l’altezza degli stessi è troppo poca, la differenza tra aperti e chiusi è quasi impercettibile.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Conclusioni

Eccoci al termine della recensione di questa HyperX Alloy, dove giunge il momento di tirare le somme e parlare apertamente dei pregi e difetti del prodotto.
Partendo con le cose che potrebbero migliorare è indubbio difetto l’assenza di un layout italiano o, per il nostro paese, l’assenza di scelta negli switch utilizzati: nel bel paese possiamo solo “accontentarci” degli switch blu e del layout americano che non può sembrare un grosso difetto ma che lo diventa in mancanza di alternativa. Altri piccoli difetti si trovano in alcuni dettagli come l’altezza troppo bassa dei piedini ripiegabili o la luminosità minima della retroilluminazione rossa.
Passando ai pregi, bisognerebbe parlare di tutto il resto: partendo dal bundle comprendente tutto ciò che potremmo volere arrivando al design compatto leggero e semplice, passando per i migliori keycap su cui abbia mai poggiato le dita, intagliati perfettamente per far passare la luce e fatti di una plastica di qualità estrema che rende piacevole la digitazione e l’utilizzo.
Per chi è consigliata questa Alloy allora? Per tutti quelli che spostano frequentemente le proprie periferiche da un PC all’altro, per i LAN Addicted o per chi cerca un prodotto funzionale senza fronzoli o funzioni particolari ma che fa dannatamente bene quello per cui è progettato, con un streetprice di 110€, i concorrenti validi non sono poi così tanti.

Come?
Dite che nel 2017 l’illuminazione RGB è una mancanza? Beh si, è per questo che la Alloy Elite……ma no, c’è momento e luogo per ogni cosa, ma non ora!

Voto Generale8.6
Qualità Costruttiva9
Ergonomia8
Design8.5
Prezzo9

STELLE 5 SU 5

Commenti