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Dal 15 Novembre l’avvio del UOS

Il 15 Novembre è stato il primo giorno dell’Ubuntu Online Summit, ossia l’evento che coinvolge tutta la community e gli sviluppatori dello OS GNU/Linux più diffuso, che si terrà completamente online e, in pieno spirito open, sarà di libero accesso.

7004071_origTra i punti salienti dell’evento ci saranno le discussioni riguardanti Unity 8 e le ISO a 32bit.
Molti non sanno che Unity è il Desktop Environment (da ora DE) su cui si basa completamente l’esperienza GUI di Ubuntu, grazie al quale si rafforza il progetto di creare un unico OS per tutti i dispositivi su cui è installato (vedi il progetto Ubuntu Touch). In realtà, Unity non è un progetto completamente originale, ma figlio del progetto GNOME, poi abbandonato dal 2010.
Pare che si discuterà delle nuove funzionalità e del perfezionamento delle prestazioni di Unity 8, partendo dalle solide fondamenta che vediamo ben strutturate anche in Unity 7, dal quale sembra si vogliano aumentare le funzionalità della Low Graphical Mode.
Per ciò che concerne le ISO a 32bit, già da tempo si discute di abbandonare il loro sviluppo, a causa del rapido progresso tecnologico e della sempre maggiore presenza di sistemi a 64 bit. Canonical, l’azienda madre che supporta lo sviluppo di Ubuntu, vorrebbe procedere step-by-step, partendo dalla prossima versione, dapprima rilasciando solo le ISO a 32bit per installazioni da rete (netinstall) e per i cloud, e poi dalle successive, eliminando il kernel i386, fino ad abbandonare completamente i supporti. Questo almeno è il piano ideato da Dimitri John Ledkov, uno degli sviluppatori principali della distribuzione.
Per adesso sono solo voci, più o meno fondate, perciò non ci resta che aspettare il nuovo rilascio che avverrà a marzo 2017 con la versione Ubuntu 17.04 STS (Zesty Zapus) e scoprire così il percorso intrapreso.

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