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Cuffie da gaming Vs cuffie da multimedia: come scegliere?

Prima ancora di comprare un headset bisogna sempre chiedersi quale sarà l’uso che ne faremo. Le cuffie da gaming sono notoriamente snobbate dagli audiofili, in quanto vengono classificate come sovrapprezzate e con una scarsa resa sonora.  Questo perché si aspettano una resa a tutto campo, ottima sia per la musica che per giocare, a scapito di surround virtuali. Questi ultimi sono generalmente una prerogativa delle cuffie da gaming in quanto sfruttano l’ambiente in game per aumentare l’immersività.

Virtuale o reale, questo è il dilemma

Uno dei migliori surround virtuali ccoppiato ad una cuffia.

Qui arriviamo alla prima grande differenza interna alle cuffie da gaming, surround virtuale o non?  Generalmente gli headset dotati esclusivamente di attacco USB hanno l’esclusiva del surround reale, in quanto, grazie all’interfaccia digitale, rendono possibile l’utilizzo di più altoparlanti più piccoli, direzionando meglio il suono. Questo è permesso grazie ad una gestione indipendente degli stessi ed ad una “divisione” frequenze. Invece di riprodurre in sincro tutto il suono, ognuno si occuperà di una piccola porzione delle frequenze in uscita, rendendo molto bene in game dato che si riesce a sfruttare bene l’effetto psicoacustico che si viene a creare dentro ai padiglioni, ma decisamente uno svantaggi in utilizzo multimediali in quanto una canzone perderà molto in profondità a causa di questa divisione che non è indicata per onde legate tra loro.

Le cuffie da gaming jack, o comunque quelle dotate di software con equalizzatore, riescono a sopperire a questa mancanza, visto che l’interfaccia jack è utilizzata per portare solamente due canali, destra e sinistra, alle orecchie, esattamente come le più famose cuffie per audiofili come le Sennheiser o AKG.

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