Jpeg

Cortek MM1, il mouse “transformer”-Recensione

Cortek è una ditta italiana che progetta soprattutto case ma anche mouse e tastiere, come quella recensita da poco da Francesco. Ho avuto modo di provare per 3 settimane circa il loro mouse top di gamma: MM1.

Confezione

La confezione è molto semplice ma caratterizzata da un’apertura a libro che ci mostra subito il nostro acquisto. Sulla parte frontale è stampata una fotografia del dorso del mouse, mentre sul retro sono riportate alcune informazioni e caratteristiche. Purtroppo il bundle è abbastanza scarno, infatti all’interno troviamo solamente il mouse e nient’altro.

 

Design

Senza dubbio la prima cosa che risalta in questo mouse è la sua stranezza, caratterizzata da molle, spazi vuoti e placche. Il rivestimento nero gommato ricopre la maggior parte della superficie, specialmente dove noi andremo ad appoggiare la mano. La sezione interna è in plastica cromata mentre i tasti laterali sono dorati. Ovviamente a noi sgleppatori piacciono le periferiche tamarre e questo mouse non ci smentisce grazie a un led RGB controllabile tramite software, che ne illumina l’interno e parte del posteriore. Altra caratteristica molto apprezzata è la scocca metallica su cui poggiano tutti i componenti. Senza girarci troppo attorno si tratta di un mouse dal design decisamente accattivante adatto a noi tamarri.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Materiali e costruzione

Il Cortek MM1 è un mouse ben costruito e resistente. La presa usb è placcata in oro e il cavo è completamente sleevato. Inoltre la giuntura tra cavo e mouse è rinforzata con un prolungamento metallico della scocca principale. La copertura gommata è di ottima qualità, non trattiene troppo le impronte e dopo oltre 1 mese di utilizzo non ci sono segni di usura ne macchie. La plastica cromata usata all’interno restituisce un senso di solidità, non scricchiolando se sottoposta a pressione. Tuttavia l’unica nota dolente è la verniciatura dorata dei pulsanti secondari, che presenta alcune piccole imperfezioni. Però considerata la qualità generale e il prezzo di questo mouse si può tranquillamente chiudere un occhio. Tornando al pregio principale, che è il vero punto di forza di questo mouse, la base metallica, caratteristica rara per un mouse. Oltre a renderlo stabile, restituisce una sensazione di solidità e rende il mouse resistente agli urti causati dai ragequit. La rotella è molto precisa e comoda da usare esattamente come gli switch. Anche dopo diverse settimane di utilizzo intenso il feedback restituito al click è identico al momento in cui l’ho rimosso dalla scatola.

Jpeg

Jpeg

Caratteristiche tecniche

Il mouse possiede 10 tasti programmabili tramite software, montati sui lati superiore e destro della scocca. Il grande tasto centrale di default è un selettore di DPI ma può essere impostato a piacere. Il sensore laser utilizzato è l’Avago 9800, ovvero uno dei migliori IC per mouse capace di offrire una risoluzione massima di 8200DPI.

Jpeg

Software

Il programma va scaricato dal sito del produttore ed è caratterizzato un’ interfaccia semplice e chiara. Troviamo 3 macro sezioni in alto a sinistra (key, performance e light), mentre in basso possiamo scegliere i vari profili oltre a trovare i classici tasti apply settings o restore.

Partendo dal primo grande menù, sulla schermata vi è una fotografia del mouse con indicati i numeri dei tasti programmabili. Ad ogni switch è possibile assegnare una determinata funzione oppure creare una macro specifica.

La seconda parte, ovvero “performance”, serve a modificare le prestazioni del mouse. Oltre alla sensibilità(DPI) separatamente sui 2 assi, è possibile regolare l’accelerazione del cursore e il refresh rate, ovvero la velocità di risposta del dispositivo. Permette di passare da un minimo di 125Hz ad un  massimo di 1000. Personalmente non ho notato un grande cambiamento modificando quest’ultima impostazione.

Infine la sezione “light” è ovviamente dedicata alla gestione dell’illuminazione. Qui possiamo scegliere alcuni  colori preimpostati oppure crearne uno a nostra scelta agendo sui singoli livelli RGB. Inoltre è possibile regolare la luminosità e scegliere se preferiamo mantenere il led fisso o impostare un effetto breath. Forse si poteva fare di più sul lato personalizzazione, infatti è possibile impostare un solo colore alla volta, non potendo creare effetti “arcobaleno” o comunque con variazioni di colore.

Complessivamente il comparto software è buono ma si potrebbe migliorare. Magari con future versioni del mouse, o un aggiornamento del programma si potrà ovviare a queste piccole mancanze. Altro problema riscontrato è una generale lentezza nell’applicare le impostazioni. Purtroppo durante queste operazioni il mouse va “a scatti” divenendo quasi inutilizzabile, tornando a funzionare dopo qualche secondo, come se si dovesse refreshare e “raivviare” se vogliamo fare un paragone con il pc.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ergonomia

Il mouse è comodo, soprattutto per chi ha le mani abbastanza grandi. Il suo design “esploso” lo rende un prodotto più grande di altri concorrenti, soprattutto in larghezza. La parte posteriore ricalca la forma della mano, garantendo una maggiore comodità mentre  la zona laterale, dove poggia il pollice, è costruita in modo tale che il dito eviti di toccare il tappetino, aumentando notevolmente la scorrevolezza e comodità. Unico piccolo neo sono i tasti laterali posti in una posizione non comodissima. Nei primi giorni di utilizzo occorre qualche secondo per trovarli anche se poi ci si abitua. Inoltre, il design “aperto” in diversi punti, consente il passaggio dell’aria evitando la sudorazione del palmo della mano, problema che si presenta dopo diverse ore di utilizzo intenso.

Conclusioni

Questo mouse viene venduto a 59€ su diversi siti, prezzo assolutamente in linea con il tipo di prodotto. Non si tratta infatti di un mouse top di gamma ma si differenzia da soluzioni più cheap, offrendo al contempo una costruzione buona e delle prestazioni ottime. Consiglierei il Cortek MM1 a chi cerca un prodotto fuori dallo standard, comodo e senza spendere troppo. Unico problema da risolvere è il tempo di applicazione delle impostazioni via software che in fase di configurazione potrebbe infastidire l’utente esigente che smanetta di continuo i vari settaggi, anche se in fin dei conti una volta trovate le impostazioni ideali al massimo cambieremo la luce del led.

Voto generale7,8
Design/Meteriali8.5
Prezzo8
Ergonomia8.5
Funzionalità7.5
Software6.5

 

STELLE 4 SU 5

 

Commenti