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Battlefield 1 scatena i processori AMD FX

Come tutti sapete, il gioco del momento è senza ombra di dubbio Battlefield 1.
Pochi giorni fa, Gabriele ha fatto un articolo riguardante l’ottimo reparto tecnico del gioco, grazie al suo motore grafico capace di scalare bene su qualsiasi configurazione, vi consiglio di andare a dargli una occhiata.
Oggi, vi porto l’ultimo test fatto “in casa” nei laboratori AMD, dove, utilizzando varie CPU della serie FX, l’attuale serie di punta dell’azienda, viene riportato il netto guadagno prestazionale in tale gioco, una volta attivate le DirectX12.

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Come potete vedere dal grafico, qualunque sia il processore utilizzato, il passaggio dalle librerie obsolete a quelle attuali regala circa 20 FPS in game.
I test sono stati eseguiti con gli FX-6300, FX-6350, FX-8300, FX-8350 e FX-8370, spaziando da soluzioni hexa-core a 3Ghz fino a soluzioni octa-core a 3.7Ghz. Il resto del sistema comprendeva una RX 480 da 8GB e 8GB di memoria DDR3 a 1866Mhz, alla qualità grafica Ultra con una risoluzione di 1080p: praticamente una situazione di tutto rispetto.
Come possiamo notare, il framerate passa più o meno in tutte le situazioni dall’intorno dei 60 fps agli 80, ovvero dove si attesta la concorrenza Intel con medesima configurazione video.

Come è stato possibile questo guadagno? AMD ci dice che il segreto sta nel “Multi-Threaded command buffer recording” delle DirectX12, ovvero esse permettono al gioco di creare una “lista delle cose da fare”, che siano lavori su geometrie, texture, fisica, ecc: queste richieste vengono passate alla GPU non da un singolo core, ma da molteplici simultaneamente, sfruttando appieno le potenzialità delle ormai vetuste CPU AMD, di cui aspettiamo un rimpiazzo entro pochi mesi, con proposte basate su architetura ZEN.

Che dire, me stesso medesimo è un felice possessore di un FX-8320, chissà che magari possiamo riprodurre ciò che è stato fatto nei laboratori AMD in un articolo, nei prossimi giorni.

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