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Apple rinnova la linea macbook pro, tra le polemiche

Il giorno dopo la presentazione da parte di Microsoft del nuovo Surface Studio e la revisione del Surface Book , Apple ha svelato i nuovi Macbook Pro. Esteticamente i nuovi “pro” sono simili ai precedenti, ma più sottili. Cambia la dotazione di porte , ridotta a  “solo” 2 o 4 USB-C dotate di molteplici funzioni , dalla ricarica al collegamento di schermi esterni tramite la tecnologia displayport.

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Sicuramente un’innovazione , ma forse non esattamente comoda, visto  obbliga all’acquisto di diversi adattatori costosi per collegare le periferiche standard di un pc. Presente invece il jack audio, ma solo nel modello da 15 pollici.

La vera novità è senza dubbio la touchbar, un piccolo schermo oled aggiuntivo inserito sopra la tastiera al posto dei tasti funzione , abbinato al supporto touch id (sensore impronte digitali). Le sue funzioni variano a seconda dell’applicativo in esecuzione, permettendo, ad esempio di switchare fra le pagine di Safari , fino a controllare il montaggio di un video con Final Cut (vedi immagine). Secondo alcuni esperti il software e il chipset che gestisce la nuova touchbar sono simili a quelli dell’ Apple Waapple-finalcutprox-3-720x720tch.

Apple ha reso disponibile il codice di sviluppo della bar incentivando altre aziende ad implementare nuove funzioni. Inoltre gli switch della tastiera, costruiti con la tecnologia “Butterfly”, offrono un
comfort di battitura superiore alla concorrenza, che unito al touchpad nettamente più grande assicurano un’ esperienza di utilizzo, a detta di Apple, unica.

Passando alle mere specifiche tecniche troviamo processori Intel core i5/i7 di sesta generazione (si , Skylake, non i nuovi Kaby Lake) dualcore (nella versione 13 pollici) o quadcore (per il macbook 15).

Le versioni da 15 pollici sono anche dotate di scheda grafica dedicata AMD Radeon Pro (450,455 e 460) con 2/4 GB gddr5 dedicati,  basata sulla stessa architettura Polaris della serie RX. Come memoria di massa troviamo SSD di nuova generazione (tecnologia proprietaria) fino a 2TB e da 8 a 16 GB di RAM . Scheda video e cpu sono dissipate con un sistema di 2 ventole pensate per garantire silenziosità anche sotto stress.

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Durante la presentazione, sono stati mostrati dei grafici che comparavano le prestazioni della nuova e vecchia generazione, e fra le varie voci è stato nominato anche “gaming”, anche se personalmente non credo siano macchine adatte a giocare…

Infine Apple ha rinnovato anche i prezzi , che vanno da 1749 euro per la versione base 13 pollici senza touchbar (si esatto la novità si paga 350 euro circa) fino a 5099 euro per il Macbook “top” da 15 pollici con 2TB di ssd e grafica dedicata. Cifre nettamente superiori rispetto alle versioni precedenti, che hanno suscitato non poche polemiche anche tra i fan della mela. Evidentemente Apple, con questi nuovi prodotti, ha voluto creare delle macchine pensate soprattutto per i professionisti e non per utenti “consumer”, per i quali è più ideale un Macbook. Infatti, soprattutto le versioni top, possono essere considerate delle workstation portatili molto leggere e prestanti, caratteristiche magari fondamentali per un’ azienda/professionista da portare ad una spesa così elevata.

Cosa ne pensate voi?  Fatelo sapere nei commenti!

 

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