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AMD R9 Nano: una classe a sé stante

I più attenti tra voi avranno già capito di cosa parleremo oggi dal titolo, che è anche lo slogan utilizzato da AMD per descrivere questa piccola GPU, l’R9 Nano appunto. Come ricorderete ne parlammo tempo fa in alcuni sundey tech e in alcuni post su fb e finalmente abbiamo avuto modo di provarla e confrontarla con le altre big del settore. A pochi giorni dall’uscita ufficiale delle gtx 1080 ci ritroviamo a parlare di una scheda video “vecchia” visto il periodo in cui siamo, ma c’è solo un motivo, ovvero l’enorme potenziale che è racchiuso in circa 600 grammi di peso, per una lunghezza di circa 15 cm.

Un cd è più grande di lei
Un cd è più grande di lei

Potenza massima in un formato minimo

Tutto questo ovviamente è realizzabile grazie alle nuove memorie HBM di cui abbiamo parlato in un altro video provando l’R9 Fury X. Riassumendo molto velocemente vi diciamo che AMD ha sfruttato questa tecnologia in modo efficace, permettendogli di inserire delle memorie dedicate sullo stesso substrato in cui andiamo a ritrovare la GPU. Questo chiaramente oltre ad offrire alte prestazioni, complice l’enorme banda passante rispetto alle memorie tradizionali GDDR5, permette di avere una scheda veramente piccola e ben dissipata. Il dissipatore andrà non solo a raffreddare il core, ma anche le VRAM nello stesso momento. È quindi chiaro lo slogan di AMD: creare qualcosa in cui nessuno al momento ti può battere. Qualcosa di tanto potente da far girare risoluzioni, come il 2k o il 4k, con dettagli alti, ma al contempo essere il più piccola possibile, così da poterla inserire in case grandi quanto console.

Ovviamente la Nano è una versione leggermente depotenziata della Fury X per motivi che tra poco scoprirete, ma sappiate che alla base ci sono le medesime caratteristiche tecniche. Avremo quindi le solite unità shader, 4096, stesso numero di rops, 64, un ugual numero di transistor, 8,9 miliardi ed ovviamente 4GB HBM accompagnati dal chip grafico Fiji. Ciò che cambia è la frequenza del processore che scende di 50mhz rispetto al modello liquidato. Altra differenza sta nell’alimentazione, che sussiste in un solo connettore ad 8 pin, mentre la Fury X che ne aveva bisogno due. Queste piccole modifiche quindi causano un leggero depotenziamento sulla nano, ma anche una migliore flessibilità viste le applicazioni per cui è stata pensata.

Da quando amd consuma poco?
Da quando amd consuma poco?

Con un consumo inferiore ai 300 watt in gaming e con solamente una piccola ventola da 9cm, non avremo problemi ad inserirla nei mini pc, così da creare un sistema potente e posizionabile ovunque. In salotto per esempio. Grazie alle sue uscite video, che comprendono 3 displayport ed una HDMI (non 2.0), la potremo utilizzare anche per configurazioni multi monitor.

Basta dvi e altre porte vechcie ed ingombranti. solo digitale
Basta dvi e altre porte vechcie ed ingombranti. Solo digitale

 

Rissa tra giganti del 2k e 4k

Concentriamoci sulle cose serie, come test, benchmark, temperature, rumorosità e prestazioni in 4k. Ovviamente non poteva mancare il confronto con le rispettive concorrenti, sia di casa nvidia che del team red, ovvero la Gtx 980ti, per la controparte verde, e la Fury X di casa AMD.

Chi Vincerà?
Chi vincerà?

È ovvio che la nano non sarà mai potente quando una 980ti o di una Fury X, di conseguenza il confronto non è equo, ma non avendo altre schede da poterle dare in pasto ci dobbiamo accontentare

Per testare queste 3 bestie, abbiamo utilizzato l’ultima piattaforma intel disponibile in commercio, viste le vostre innumerevole richieste di smetterla con la configurazione AMD, che godeva di un boost in più usando la gpu integrata.

Piattaforma di test:

CPU i7 6700k @4.2Ghz
Motherboard MSI Z170 SLI Plus
Ram HyperX Predator 16gb DDR4 @2600mhz
Driver AMD 16.5.2.1
Driver Nvidia 365.19

 

Dandoci alla pazza gioia ed eseguito i nostri consueti test e benchmark videoludici, siamo passati a firestrike 4k, , benchmark di Metro Last Light seguito poi da quello di Shadow Of Mordor e Tomb Raider e ultimo ma non per importanza, The Division. Tutti giochi e/o benchmark erano impostati con risoluzione 4k, quindi 3860×2160, e che tutti i dettagli erano impostati al massimo eccetto per gli eventuali filtri AMD o Nvidia. Questo per non andare ad utilizzare tecnologie proprietarie, non disponibili per tutte le gpu.

Nel Firestrike 4k la nano viene distaccata dalle due più grandi solo nel primo test grafico, dove si raggiunge un divario massimo di circa 4,5 fps, per il resto riesce a farsi valere. Anche in Metro Last Light la 980ti e la fury x lasciano indietro la piccola di circa 3-4 fps. Ovviamente anche in Shadow Of Mordor ripercorriamo la stessa situazione con una NANO che viene distaccata sempre di circa 5 fps. In Tomb Raider invece vediamo una GTX 980ti battuta dalla fury x abbondantemente, venendo poi recuperata dalla Nano, con un distacco sempre di 4fps. In The Division succede una cosa inaspettata, la ti viene superata non solo dalla Fury X, ma anche dalla Nano. Si parla di pochi FPS di differenza ma che fanno riflettere sulla qualità della tecnologia HBM.

 

Una piccola scheda da pendere seriamente in considerazione

Insomma ragazzi come era ovvio, la nano ha rispettato il suo compromesso. Piccola e potente, ma non quanto le big. Quello che c’è di positivo è che rimane piccola anche nel prezzo. Se infatti troviamo la Fury X e la 980ti ad un prezzo che si aggira intorno ai 780-790€ su ak-informatica, l’R9 Nano viene proposta ad un prezzo di 629 euro. Il che è ottimo, considerando dimensioni, portabilità, consumi e temperature me soprattutto le prestazioni. 4-5 fps nella scala frame/€ la fanno vincere abbondantemente sulle altre concorrenti, in quanto ad occhio non si notano più di tanto, soprattutto con un framerate già alto.

Una pila di potenza
Una pila di potenza

Una Radeon che scalda poco

Parlando delle temperature, va fatto notare che la Fury X è raffreddata a liquido. Di conseguenza lavora a temperature nettamente inferiori delle altre due, con picchi di 60°c circa, in un ambiente a 24°c circa. La 980ti e la Nano sempre con le stesse temperature ambientali, e con la fan-curve lasciata in automatico, vanno dai 70 agli 80°c. Anche qui ritorna il discorso dimensioni. Alla fine la Nano fa le medesime temperature di una reference, con una rumorosità accettabile, soprattutto viste le dimensioni del dissipatore e della piccola ventola.

Una piccola ventola che raffredda un vulcano
Una piccola ventola che raffredda un vulcano

A chi consigliarla?

Se si vuole giocare in 2k diventa una bella scheda video che di sicuro frutta nel tempo. Per il 4k bisogna scendere a compromessi, levando qualche dettaglio e filtro che si nota di meno. Il full hd è un po’ il tallone d’Achille delle HBM, in quanto non lavorano benissimo a risoluzioni basse. Detto questo possiamo solo confermare quello che abbiamo sempre detto di questa scheda. Un must have se si decide di creare qualcosa di piccolo, potente e bello da vedere. Se poi si considera che liquidandola, diventa la scheda video più potente al mondo occupando un solo slot PCI, ad un prezzo inferiore della Furey X.

Potenza 9
Formato e temperature 8
Consumi 8
Prezzo 9
Frames/euro 9
Globale 8.5

Link al video su Youtube

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