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MasterKey PRO l Nvidia edition: il verde dal cuore rosso

Non è la prima volta che parliamo di tastiere Cooler Master e come le altre volte si parla di ottime tastiere con qualche piccola pecca.

Iniziamo subito coi pro e del perché questa tastiera si potrebbe trovare sotto l’albero a Natale.

  • È verde Nvidia­: che cosa c’è di più natalizio del verde? Il rosso? No, non c’è niente. Scherzi a parte l’illuminazione è uno dei punti forti di questa periferica. Uniforme, piena zeppa di effetti (di cui uno che permette di giocare a snake) ma soprattutto con alcuni tasti a tema Geforce come il tasto esc, sostituito dal logo Nvidia, la barra spaziatrice ed il tasto invio decorati con un disegno poligonale trasparente che lascia trasparire la luce.
  • Ergonomia: spesso fattore trascurato a favore di led rgb o una posizione dei tasti improponibile, come nel tasto della cx800 della motorspeed, qui oltre a trovare un layout italiano abbiamo una chicca di design. Se vista di profilo la tastiera presenterà una linea curva con l’apice sulla num-row e che poi torna a riabbassarsi sui tasti funzione. Inizialmente mi ha stranito al tatto però nell’uso di tutti i giorni risulta una scelta vincente. L’accompagnare la curvatura naturale della mano e ci permettere di premere i tasti più distanti senza alzare i polsi dalla scrivania. Dalle foto purtroppo si capisce poco dato che si tratta di pochi millimetri di differenza, ma alla fine di una giornata di programmazione intensiva, ci sentiremo parecchio meno affaticati.
  • Macro programmabili: Sopra al numpad avremo 4 macro programmabili, però la loro posizione lascia un po’ a desiderare nell’ambito gaming. Per quanto riguarda la produttività nessun problema, ma essendo una tastiera dedicata ai videogiocatori, sarebbe stato meglio averli sulla sinistra dato che così facendo ci obbliga a togliere la mano dal mouse o dal “wasd” per premerli. Sono utili ma poco sfruttabili ahimè.
  • Illuminazione smart: anche senza un software la tastiera risulta parecchio più facile da personalizzare rispetto alla MasterKey lite recensita mesi fa. Avremo diversi settaggi, tutti accessibili premendo il tasto “FN” ed una combinazione dei tasti funzione e freccette direzionali. Ad esempio, oltre alle varie modalità che troviamo sempre (onda, matrix, respiro eccc) sarà possibile, solo su alcune, modificare il numero dei tasti accesi tramite un settaggio “1x, 2x, 4x ed 8x”. Tuttavia non noto una netta differenza come invece si può vedere modificando la velocità e l’orientazione della animazione. Piccola nice feature è lo spegnimento dei tasti ”lock” nel caso non siano attivi. Così sarà immediato capire se IL CAPSLOCK SIA STATO RPEMUTO PER SBAGLIO O MENO.
  • Controlli multimediali: alla caratteristica che per me è un must have in tutte le tastiere. Qui oltre ad essere implementata è pure estremamente comoda. Anche senza tasti dedicati poter cambiare traccia con una singola mano è una cosa fantastica. Pollice sul tasto FN e indice, medio e anulare sul “play/pause”, “previus/ next track” e “volume up/down” rispettivamente.
  • Silenziosità: gli switch red sono parecchio più silenziosi rispetto ai blue cinesi, tuttavia il click dei singoli tasti non è udibile e per gli amanti del feeling, e suono, meccanico sconsiglio questa tastiera. Per chi invece vuole una buona tastiera, utilizzabile anche di notte senza dar fastidi ai genitori gli siwtch red sono estremamente indicati.
  • Tool per rimuovere i tasti incluso: estremamente utile epr la pulizia della tastiera dopo qualche tempo o semplicemente per curiosare e vedere i led.
  • Cavo sleevato micro-usb: anche se cortino è molto bello poter staccare il cavo a paicimento nel caso dovessimo usarla per dei lan party.

Ora però andiamo a vedere le piccole pecche che possono far storcere il naso ai più esigenti

  • Presenza solo di switch rossi: non esistono altre versioni con altri switch. Tuttavia conviene comprare una MasterKey pro RGB e settarla sul verde. Più personalizzazione, stessa tastiera o quasi ma soprattutto ripeto:”RGB”.
  • Led solo verdi: benchè il design particolare dei tasti sia molto bello, l’assenza di possibilità di scegliere colori alternativi su un prodotto di fascia alta mi farebbe pensare bene all’acquisto. È anche vero che costa una ventina d’euro meno della versione RGB. Che in un ipotetico futuro CM possa vendere sul proprio store i tasti “nvidia edition”? Così da rendere qualsiasi tastiera “masterkey” più bella.
  • Nessun software: benchè la regolazione on the fly possa essere estremamente comoda, un software potrebbe essere molto più comodo per la gestione delle macro e per creare, e condividere, effetti più complessi.
  • Assenza del poggiapolsi: essendo vicino a natale non posso far a meno di pensare a chi, a differenza mia che uso un tappetino XL, si trova a poggiare le mani su scrivanie o tavoli in vetro di mattina. Benchè sia acquistabile separatamente, mi avrebbe fatto piacere trovare un poggiapolsi direttamente collegabile alla scocca della tastiera. Però mi rendo conto che avrebbe compromesso un po’ il design minimal e dal frame sottile.

Come avete visto sono piccole lamentele e che non modificano in alcun modo l’esperienza finale o l’utilizzo giornaliero della tastiera.  È una ottima tastiera punto. Si è guadagnata un posto fisso sulla mia scrivania finchè una versione RGB non la spodesterà.

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