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4k a compromessi: GTX 660 vs 1060, 4 anni di salto

Un paio di giorni fa sono andato a casa di un amico che ha da poco comprato un bel 4K da 55” della Philips e si lamentava del fatto che non riusciva a giocare decentemente a Fifa 17 utilizzando un vecchio Alienware X51. Di conseguenza, non ricordando che scheda grafica montasse, visti i componenti del 2013, gli chiedo: “Che gpu ha?” e la risposta, come potete immaginare dal titolo è stata:” Una 660 della Dell”.

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La soluzione poteva essere una sola: cambiare scheda grafica. Peccato che l’X51 è alimentato tramite un psu esterno, capace di erogare al massimo 420w,  fornendo solamente  6+6pin per la gpu.

Visto il poco spazio,  e la concreta possibilità che vedeva il pc spegnersi con un full load utilizzando una 1070, il mio amico ha deciso di optare per una Zotac GTX 1060 da 3GB di memoria GDDR5. La singola alimentazione a 6 pin ed il formato mini, uniti al costo basso, hanno fatto volare 200 e passa euro contro lo schermo del pc. Il giorno dopo ovviamente sono andato a casa sua per installare la gpu e fare qualche test alla sglep maniera che tanto ci piace.

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4k con un pc così vecchio? Sì è possibile

Normalmente tutte le configurazioni che si trovano su youtube o nei negozi, puntano subito su i5 o i7 di ultima generazione. Cosa giustissima per chi oggi acquista un pc. Tuttavia l’avere, come il sottoscritto, un pc “datato” non implica che non si possa giocare in 4k. Quando ci fu il lancio della 980ti Cri e Raffa, tramite un video di facebook, giocarono a GTA V utilizzando un pentium G3258 leggermente overclockato accoppiato ad una 980ti. Ovviamente ci vuole un processore di buona fascia (o pesantemente overclockato)  e nell’ X51 è montato il fratello maggiore del mio i5 3570k, ovvero un i7 3770. L’assenza della lettera k non crea alcun problema visto che tanto non è possibile overclockare a causa del piccolo formato e il psu risicato. Inoltre grazie alla “scarsa voglia”  di Intel nel creare grossi distacchi generazionali, resta dannatamente prestante tutt’ora, esattamente come il mio i5 3570k che grazie alla frequenza spinta fa sentire la sua presenza a skylake (stock).

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Il mio i5 3570k che fa sentire la sua presenza a skylake tramite un bench veloce in cpuz

Detto questo bisogna capire una cosa importante: a cosa si giocherà? Questo perché titoli più datati sono più facili da gestire dalle schede grafiche moderne, anche a risoluzioni più elevate. Nello specifico caso il mio amico gioca moltissimo a Fifa 17, qualche volta a Project Cars ed ancora più raramente a Rocket League. Come ben sapete il primo dell’elenco non è molto esoso in termini di risorse e già con la 660 in 4k, con tutto al minimo, si riusciva a giochicchiare a 22fps. Ovviamente settando il mondo ad ultra, come la master race impone, si toccavano i 9fps di picco. Quindi il tutto risultava fattibile se pur con una gpu moderna di fascia media.

2012 vs 2016: un bel salto

Veniamo al punto interessante: un bel confronto. Partiamo da Heaven benchmark, che per quanto leggero rispetto al 3d mark è veloce da installare e soprattutto è gratuito.

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I bench della 660 a confronto con quello della 1060 in 4k.

Ovviamente nessuna delle due GPU è stata lontanamente pensata per il 4k, ma entrambe sono dedicate al FHD. Ancor di più se consideriamo che si iniziò a parlare di UHD con la serie 900. Abbiamo un miglioramento delle prestazioni di 10 volte circa.  Davvero un risultato importante. Non si tratta del classico 10/15% che si ha con il passaggio architetturale dalle piattaforme z97 a z270, qui si nota davvero il salto tecnologico che abbiamo avuto in questi anni. 

Buon framerate giocando coi settaggi

Fin dai primi tempi Cri e Raffa hanno sempre fatto notare che molti filtri presenti in gioco impattano pesantemente sul framerate senza essere estremamente evidenti. Ombre, erba eccetera, spesso possono essere abbassati visto che muovendoci velocemente, ci focalizzeremo molto di più sui nemici al posto dell’ambiente circostante. Giusto I primi 20 minuti staremo in giro a guardare quanto sia definita l’ombra del chioschetto di hot dog in fondo alla via in gtaV. Questo ci da la possibilità di guadagnare alcuni frames senza modificare massivamente il colpo d’occhio che ci dà complessivamente il titolo.

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Passando invece ai giochi, FIFA 17 in 4k riesce a mantenere solidi 60fps in gioco, con dettagli ad ultra e msaa x4.

Discorso totalmente diverso per project cars e tutti gli altri titoli. Ovviamente con il trucchetto scritto poco sopra, vale a dire abbassando vari filtri e accettando un po’ di aliasing, si riesce a mantenere un ottimo frame rate che varia da un minimo di 35 fino ad un massimo di 62. Risultato davvero analogo con GTA V ma con qualche drop a 32/33 nelle situazioni più concitate. Accettabilissimi per giocare dal divano. Frame lockando il tutto a 30 è come giocare ad una ps4 pro ma con degli occhi che vedono oltre i 24fpsAnche perché sappiamo tutti che molti film vengono girati il 21/9, formato non supportato nativamente dalle console casalinghe  *flame incoming*.

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Il 4k è finalmente accessibile quindi?

Finalmente sì, ovviamente a patto di scendere a compromessi. Anche con una 1080 faremo fatica a mantenere i magici 60 fissi senza sacrificare qualcosina. Sui titoli più recenti, o di prossima uscita, molti optano per uno SLI. La prossima generazione, magari strizzando anche l’occhio a vega, ci permetterà di mantenere fissi i 144fps con una singola gpu in UHD. Poco sopra ho fatto una battuta sui 30 fps, tuttavia un framerate costante è preferibe ad uno che oscilla costantemente dai 50 ai 35 ogni due secondi, semplicemente perchè avremo parecchi meno difetti dovuti al refresh rate dello schermo, a maggior ragione utilizzando un tv che ha un tempo di risposta abbastanza imbarazzante se comparato ad un monitor di fascia alta. Naturalmente sono prodotti creati per svolgere compiti diversi e quindi basta attivare il v-sinc per ovviare al problema.  

Detto ciò occore ricordare una cosa importantissima ai 4k-fag : “una risoluzione maggiore non implica maggiori dettagli” . Non fraintendete ma a parità di dimensione di schermo, pannello e configurazione in uso, nel caso non si riesca a maxare tutto in 4k, è molto probabile che l’immagine visualizzata sul monitor a 1080p risulti più gradevole e soprattutto fluida rispetto a quella in UltraHd. Questo perchè la potenza utilizzata per gestire una mole quadrupla di pixels,  può essere utilizzata per aumentare i dettagli dell’ambiente di gioco e mantenere un framerate più vicino ai 60 e stabile, limitando i problemi di screen tearing.

Voi pensate di passare al 4k a breve? Ci giocate già? Oppure preferite un refresh rate più alto? 

Fatecelo sapere nei commenti qui sotto. 

 

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